La protesta
«Abbiamo saputo giocare di squadra»
Antonutti: E finalmente mi sono goduto questo palazzetto non da avversario
Una vittoria all'esordio non era facilmente pronosticabile. La Giorgio Tesi Group scala subito la prima montagna, superando Brindisi con personalità. A raccontare la prima battaglia è Michele Antonutti, uno dei gladiatori biancorossi. "Per noi era la prima vera partita, siamo una squadra giovane e magari se fossimo stati più bravi avremmo potuto chiuderla sul +12 a quattro minuti dalla fine". Invece è stata bagarre vera fino all'ultimo minuto, con i biancorossi però lucidi e chirurgici nel non far rientrare gli avversari. "In quel momento abbiamo capito che serviva fare un passo indietro rispetto a se stessi e farne uno in avanti per la squadra. Abbiamo capito che se la palla girava era meglio per tutti e che questo era quello che dovevamo fare -aggiunge ancora Antonutti- sicuramente è positivo il modo in cui abbiamo reagito ai momenti difficili incontrati durante la partita, questi sono due punti importanti soprattutto per il morale". La vittoria di Pistoia assume maggior spessore se si pensa che è arrivata contro una delle squadre più attrezzate del campionato, che parte con l'obiettivo minimo dei playoff e che ha una panchina molto lunga. "Loro sono una squadra con le rotazioni ampie e che non molla davvero mai. Se abbassavi un attimo l'intensità ti facevano subito sentire i chili e i centimetri in più". Per Michele Antonutti una gara solida, impreziosita da 14 punti e da 4 rimbalzi, oltre ad un carisma che ha tenuto unito il gruppo anche quando le cose non giravano al meglio in campo. "Sono contento perché dopo tanti anni da avversario finalmente mi sono goduto questo palazzetto e questo tifo a mio favore. A un certo punto qualcuno girava a vuoto e ho tirato dei grandi urlacci che forse anche il pubblico ha sentito - confessa il lungo della Giorgio Tesi Group- in quei mometi ti cerchi con gli occhi e sai che l'unica cosa da fare è creare un fortino in area che sia inespugnabile". Una gara piena di emozioni e di sacrificio che Antonutti riassume così: "abbiamo messo in campo grande intensità e gran voglia che ci sono servite per vincere questa battaglia". E se questo è il buongiorno c'è davvero di che sorridere.
Federico Guidi
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