Gioco
«L’arbitro ha fatto un errore grossolano sul calcio di rigore»
Il ds della Pistoiese, Nelso Ricci, attacca il direttore di gara dopo la sconfitta maturata sul campo della Spal a Ferrara
PISTOIA. C’è grande rabbia e delusione in casa Pistoiese dopo la sconfitta rimediata al “Mazza” dalla Spal. Nell’occhio del ciclone, com’era ampiamente prevedibile, è finita la direzione arbitrale, rea di aver concesso un rigore che non c’era ai padroni di casa. Nelso Ricci non l’ha presa bene e non si nasconde dietro dichiarazioni di circostanza: «Penso che il risultato sia stato largamente falsato dall'episodio del rigore – afferma il direttore sportivo - la Pistoiese non ha meritato di perdere, i giocatori sono molto rammaricati e hanno i loro giusti motivi. Io non sono solito fare delle sceneggiate – continua - ma voglio esternare la delusione da parte di tutta la società perché per la terza domenica consecutiva veniamo penalizzati. Io ero a pochi passi, seduto in panchina – racconta - prima è caduto Cellini, poi Di Bari. Siamo venuti qui per giocarcela e abbiamo fatto una buona gara – conclude – ma quell’episodio ci ha tagliato le gambe». Più pacate le parole di Massimiliano Alvini, che in primis ci tiene a fare i complimenti ai suoi: «Si è trattato di una sconfitta ingiusta – spiega il mister – mi dispiace per i miei ragazzi, non meritavamo di perdere. Abbiamo gestito benissimo la gara – continua – giocando su livelli alti almeno fino al quarto d’ora finale, contro la miglior squadra del girone. Torniamo rafforzati da Ferrara – afferma – se la squadra è questa, non potrà girarci sempre male. Il rigore? L’arbitro può sbagliare, come anch’io posso sbagliare qualcosa nel mio lavoro – conclude – certo è che l’errore è stato grosso».
Queste le pagelle degli arancioni: Iannarilli 6. Non può nulla sul calcio di rigore di Cellini e sul tocco ravvicinato di Finotto. Per il resto sempre attento nell’ordinaria amministrazione. Lanini 6,5. Alla prima da titolare, il giovane terzino regala una prova convincente. Attento in copertura, propositivo in avanti. Pasini 6,5. Attento e concentrato, chiude ogni spazio agli attaccanti estensi. Quando va in anticipo lo fa sempre con i tempi giusti. In crescita. Di Bari 6,5. Il capitano guida la difesa con sicurezza e personalità. Poco da dire sul calcio di rigore: quando arriva il contatto, Cellini si stava già buttando a terra. Crus 6,5. Altra ottima prestazione per lo spagnolo. Quando si spinge in avanti regala sempre giocate di qualità. Taddei 6. Benissimo nel primo tempo, quando domina in mezzo al campo con l’aiuto di Mungo e Vassallo. Cala un po’ nelle ripresa, quando Alvini lo posiziona mezz’ala. Mungo 7. I tempi d’inserimento sul gol sono perfetti, il piattone al volo che vale il vantaggio anche. Vassallo 6,5. Il solito motorino a tutto campo. Sulla sinistra l’asse con Cruz mette in difficoltà a più riprese i padroni di casa. Servirebbe solo più presenza in zona gol. Lo Sicco 6. Non è ancora al top, ma sta crescendo. Nella ripresa cala vistosamente (dal 61’ Petriccione 6. Si piazza in mezzo al campo con personalità. Bene in fase di possesso, meno bene quando c’è da arginare gli avversari). Rovini 6,5. L’ex di giornata sente particolarmente la gara. Attivo in ogni zona del campo, prova a rendersi pericoloso a più riprese. Prova spesso la conclusione, forse pure troppo (dal 63’ Speziale 6. Gli arrivano pochi palloni, nel finale l’inerzia del match era ormai cambiata). Sinigaglia 6,5. Buona prova del Samurai, che nel primo tempo pennella un assist al bacio per il gol di Mungo. Altre due occasioni nel resto della partita.
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