Attenzione
Ottimista il tecnico della Tesi Group dopo il sucesso a Montecatini
Vincenzo Esposito invita a tenere i piedi per terra nonostante la vittoria del Pistoia Basekt al Memorial Cardelli
MONTECATINI. La Giorgio Tesi Group esce vincente e rafforzata nelle certezze dal torneo di Montecatini e Monsummano.
I successi netti contro Cremona e contro Varese sono serviti sicuramente a fare il pieno di autostima dopo settimane di duro lavoro. Nonostante tutto questo coach Vincenzo Esposito veste i panni del pompiere e predica calma.
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«Siamo ancora in preparazione, non facciamo voli pindarici o film in testa. Piuttosto sfruttiamo questo entusiasmo e questa energia positiva per continuare a crescere». In questo torneo il Pistoia Basket ha messo in mostra soprattutto ottime cose in difesa dove ha concesso davvero poco ai rivali. Da qui vuole ripartire coach Esposito che indica questo aspetto come l'elemento chiave per far bene in questa stagione.
«Difesa, aggressività ed energia devono essere il nostro marchio di fabbrica. In queste due partite abbiamo concesso poco da questo punto di vista, ora dobbiamo crescere anche dal punto di vista offensivo. Il mio marchio è stato quello di avere sempre squadre che come età media erano tra le ultime tre - aggiunge ancora Esposito - anche i ragazzi più giovani si stanno meritando la possibilità di stare in campo, io sono stato lanciato quando ero giovane e adesso provo a fare lo stesso». L'ultima battuta del coach di Pistoia è per la struttura della squadra, costruita senza solisti ma piena di comprimari pronti a salire a turno alla ribalta. «La nostra non è la pallacanestro di una stella e tutti gli altri che la seguono, qui tutti sono protagonisti a turno e comunque in ogni momento ognuno può fare cose molto utili».
La finale del torneo intitolato alla memoria di Gianluca Cardelli è stata l'occasione per coach Moretti di affrontare Pistoia da avversario. Un'esperienza nuova che però, suo malgrado, lo ha visto uscire sconfitto.
«Questa partita, come capita spesso in questo periodo, ci ha visto giocare senza continuità. Ci siamo accesi e spenti nei primi venti minuti, poi dopo l'intervallo ci siamo definitivamente spenti. Pistoia è stata più brillante, viva, aggressiva, energetica e pronta. Quando è finita la benzina non c'è stata più gara». Infine Moretti racconta il suo abbraccio, seppur mitigato dal campo neutro, con quello che per molti anni è stato il suo pubblico.
«Abbiamo rotto il ghiaccio anche se quello che è successo e ho vissuto non è paragonabile alle due gare di campionato che ci saranno più avanti». Per il momento però va bene anche così e se anche durante la stagione la sinfonia dovesse essere questa a Pistoia tutti saranno ben lieti di ricoprire l'allenatore di affetto e applausi, salvo poi festeggiare i successi di Pistoia con un nuovo condottiero.
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