Il Tirreno

Pistoia

Tesi Group, sorrisi e voglia di far bene

di Elisa Pacini
La formazione 2015-16 della Tesi Group Pistoia Basket
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La formazione 2015-16 della Tesi Group Pistoia Basket

Il Pistoia Basket ha presentato la formazione al completo per la nuova stagione sportiva nella sede del suo sponsor principale

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PISTOIA. Se la Tesi Group targata Vincenzo Esposito aveva fatto una buona impressione sul campo nella prima sgambata stagionale contro la Valentina’s Bottegone, le sensazioni sono ancor più positive dopo il lungo media day che la società ha organizzato sottoponendo giocatori e staff tecnico ad una maratona di interviste, foto e filmati con tutti i mezzi di informazione. Sarà per la bellissima cornice dei giardini della Fondazione Tesi di Badia dove si è svolto il pranzo e i lavori, sarà per l’aria informale e i sorrisi che tutti i giocatori (da capitan Filloy, all’istrionico Antonutti fino al “guerriero” Thorthon e agli attesissimi Kirk e Blackshear) hanno sciorinato ai presenti nonostante siano arrivati al pranzo dopo l’allenamento, in una fase molto dura della preparazione, forgiata sul culto del lavoro che Vincenzo Esposito ha fatto capire di seguire dal primo giorno a Pistoia. Dopo due mesi passati in Argentina con la famiglia (anche se tre dei quattro fratelli Filloy vivono in Italia), ecco intatto il sorriso e la tranquillità del capitano biancorosso che si stupisce a chi gli chiede se davvero è stato così vicino a Varese prima di firmare il prolungamento a Pistoia. «Con Paolo (Moretti, ndr) ho parlato - dice il capitano - ma nulla di più. Pistoia mi ha fatto la sua offerta e io sono stato molto contento di accettare. La mia volontà era di rimanere qui, l’ho sempre detto. Se sono rimasto per migliorare il risultato della scorsa stagione? So che tra i tifosi è rimasto un senso di qualcosa di incompiuto, molti mi hanno detto che non sono riusciti ad identificarsi con la squadra. Io cerco sempre di dare il massimo e certo ogni anno voglio fare meglio di quello prima». Nelle pause della “sfilata” davanti ai taccuini e prima dell’ennesima foto, si scherza e ci si prende in giro. Ci sono poi i tre Under 18 aggregati alla prima squadra (Di Pizzo, Salvi e Galli) che stanno al loro posto un po’ emozionati, seguendo con attenzione le interviste dei giocatori americani. Invece i “monelli” Severini e Mastellari, appena più grandi di loro, ma da quest’anno ufficialmente nella rosa della prima squadra, scappano e si impossessano di una delle macchinine con cui si fa il giro dei vivai sotto lo sguardo vigile ma divertito di Vincenzo Esposito. Il nuovo tecnico si è inserito in uno staff (Bongi, Billeri, Civinini e Mazzoncini) che lavora insieme da anni e che si è messo a disposizione del suo nuovo capo. «Lo conosco da avversario fin da quando era un ragazzino - dice Marcello Billeri - ed era sempre un guaio. Ma Esposito si fa presto a conoscerlo per la sua personalità, per la sua energia straordinaria in tutto quello che fa». Chi regge la scena senza bisogno di suggerimenti è Michele Antonutti che sa di dover dare esperienza ad una squadra molto giove insieme a Moore e Filloy. «Il fatto di essere qui, io e Ronny (Moore, ndr), insieme a coach Esposito da Caserta- dice la ventinovenne ala friulana - significa che c’è una grande fiducia tra noi. Le aspettative? Mi fa molto piacere conoscere una nuova regione, questa è la mia prima esperienza in Toscana ed una piazza che ha il basket nel dna».

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