Gioco
La Pistoiese brilla ma il tecnico Alvini predica «pazienza»
Dopo i successi su Lucchese e Gavorrano in amichevole il mister getta acqua sull’entusiasmo dei tifosi arancioni
PISTOIA. C’è una parola che Massimiliano Alvini ripete all’infinito quando si ferma a chiacchierare con i tifosi che lo fermano al termine dell’allenamento e con i giornalisti: pazienza. Perché sa che questa Pistoiese ha dei valori che, si spera il prima possibile, verranno fuori ma non vuol montare la testa all’ambiente ed allo spogliatoio perché, prima di tutto, c’è da rimanere con i piedi per terra. Tanto che non si lascia impressionare troppo in positivo dopo il primo tempo sciorinato da Di Bari e soci contro il Gavorrano: 3-0 con tre gol di pregevole fattura anche se in difesa ancora si balla un po’ troppo. «L’ossatura della squadra è quasi del tutto nuova – dice Massimiliano Alvini – e, come si dice dalle mie parti, per crescere ci sarà bisogno di prendere anche delle “smusate”. Però io ho le idee chiare su quel che deve fare questo gruppo e devo dire che, dopo un mese abbondante di allenamenti, il lavoro che i ragazzi stanno svolgendo è davvero di qualità e sono contento di quanto fatto finora. Adesso però ci aspetta una partita importante che non vogliamo sbagliare». Salvo imprevisti dell’ultim’ora, infatti, domani alle 17 contro il Savona si giocherà regolarmente visto che la sentenza di secondo grado sul match “combinato” dei liguri col Teramo del maggio scorso potrebbe scivolare a lunedì. Un match che rappresenta un punto da superare nel percorso di crescita. «Adesso siamo al 50% delle nostre possibilità – prosegue Alvini – ma va bene così. Lo sapete come sono fatto: io non voglio essere al top per settembre o per ottobre, voglio guardare la classifica il 10 maggio quando finirà il campionato e vedere che siamo nella posizione che mi sono immaginato per questa squadra. Cosa ci manca? Dell’attaccante oramai è risaputo e sarà questione di ore. Di sicuro, se vogliamo competere per i primi cinque posti ci manca un top-player in mezzo al campo, ma sono ugualmente contento del lavoro della società e questa squadra, già così com’è, se la giocherà con tutti». E’ da qui che il tecnico della Pistoiese riparte per il suo appello finale. «Ci siamo liberati di un contratto importante davanti – chiude Alvini riferendosi a Falzerano – perché volevamo una prima punta. Ai tifosi dico di avere pazienza e mi piacerebbe che la città ci accompagnasse con sempre più entusiasmo in questo percorso di crescita: respiro intorno a noi un buon clima e, di sicuro, questa Pistoiese piano piano farà divertire chi ci verrà a vedere al “Melani”. Un esempio concreto è stato il primo gol col Gavorrano: penso che sia stato piacevole da vedere». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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