Toscana
È una Pistoiese già in palla Buon test contro l’Empoli
Gli arancioni si sono mossi bene ed hanno ceduto ai più quotati avversari solo a dieci minuti dal termine quando in campo c’erano tanti giovanissimi
PISTOIA. Ha davvero ben impressionato la Pistoiese vista all'opera contro l'Empoli, nell'amichevole di lusso che ha concluso il ritiro arancione di Larciano. La sconfitta di misura (0-1) non inganni: la truppa di mister Alvini, seppur priva di elementi importanti come Merini, Proia e Cruz, ha tenuto in mano il pallino del gioco per un'ora abbondante, giocando alla pari con i più quotati empolesi e andando vicina al gol in un paio d'occasioni. La rete subita è arrivata soltanto a dieci minuti dal termine, con molti giovanissimi in campo dopo la consueta girandola di cambi. In un “Idilio Cei” tutto esaurito, con almeno un migliaio di spettatori presenti, gli arancioni hanno lasciato intravedere alcuni spunti molto interessanti. In primo luogo il lavoro dei terzini, nell'occasione Placido e Falasco, che si alzano a turno sulla linea dei centrocampisti pronti a sganciarsi in avanti sfruttando la verticalizzazione del portatore di palla. In mezzo al campo è andato molto bene Taddei, capace di rompere e impostare senza soluzioni di continuità, ben assistito da Vassallo e Damonte. In attacco, infine, più che positiva la prova di Speziale, che ha dimostrato spirito di sacrificio e grande acume tattico. Una prova convincente che lascia ben sperare in vista dell'inizio del campionato di Lega Pro dunque, in attesa dei tre acquisti che mancano per completare la rosa: trattasi di un terzino, una punta e magari un centrocampista. Per l'esterno basso il nome caldo è quello di Marco Vittiglio, classe 1994 della Virtus Entella (lo scorso anno alla Lucchese), in seconda battuta c'è la candidatura di Eros Pellegrini, venticinquenne appena svincolatosi dal Pisa. Per l'attacco, invece, si punta Emilio Docente, classe 1983, che ha collezionato ventidue reti nelle ultime due stagioni con la maglia del Forlì. Queste le parole di Massimiliano Alvini nel dopo gara:«La nostra è una squadra nuova, dobbiamo ancora entrare in sintonia – esordisce – c'è ancora molto su cui lavorare. Non sono del tutto soddisfatto della prestazione offerta dalla mia squadra – afferma il mister, che evidentemente ci tiene a tener tutti sulla corda – è stata una prova sufficiente, ma onestamente si poteva fare meglio. Una fase l'abbiamo fatta bene, l'altra no – continua - con qualche verticalizzazione in più avremmo potuto mettere i nostri avversari in seria difficoltà. Devo lavorare molto sui ragazzi più giovani, il livello non è altissimo – conclude – devono crescere perché abbiamo bisogno di ricambi all'altezza». Volano basso anche Di Bari e Speziale:«In ritiro abbiamo lavorato bene, ma c'è ancora tanto da fare – spiegano in coro – stiamo iniziando a mettere in pratica i dettami del mister».
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