Italia
Il Montecatini scalda i motori per la serie D
La truppa biancoceleste si è ritrovata allo stadio Mariotti e secondo l'allenatore Maneschi mancherebbero ancora tre giocatori per essere al completo in tutti i reparti
MONTECATINI. Primo giorno di scuola sui banchi, pardon , sui gradoni dello stadio Mariotti, per le giovani leve del Montecatini Valdinievole. E’ l’anno della maturità nel ginnasio della serie D, tornata la quarta serie di un tempo, sostituendo in pratica la Seconda Divisione. E non importa se la scolaresca biancoceleste ci è arrivata con voti brillanti al termine di una stagione memorabile. Tutto si azzera perché nel calcio come nella vita, bisogna rimettersi continuamente in gioco. Tanti allievi se ne sono andati ma il maestro (di calcio e di vita) Giovanni Maneschi da Cascina è rimasto dietro la cattedra, o in piedi sul banco come preferite, coi suoi modi anticonvenzionali alla John Keating del “L’attimo fuggente”.
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E’ lui che fa il mercato, che cementa il gruppo, che sceglie il giocatore e lo modella. Ad affiancarlo non ci saranno più le figure del professor Luca Di Giulio e del fido Fabio “Burgos” Dolfi, sostituite da Lorenzo Cavallaro. «Lorenzo – spiega Maneschi – era con me a Calenzano in D e può ricoprire il doppio incarico di allenatore in seconda e di preparatore atletico. L’ho voluto a tutti i costi vista l’importanza della categoria e perché conosco il suo indubbio valore». Poi entra nel merito della propria riconferma. «Come ho detto è un torneo impegnativo e sono rimasto volentieri perché con la dirigenza, gli sportivi e l’ambiente ho instaurato un feeling particolare che esula dal normale incarico professionale. Raramente in tanti anni sui campi mi era accaduta una cosa simile. Indipendentemente dal calcio, ho un lavoro che mi prende tempo e spazi, ma per la causa biancoceleste, e solo per quella, sono disposto a fare dei sacrifici. L’entusiasmo invece è immutato. Anzi forse è addirittura aumentato». Ma che Montecatini sta nascendo? «Giovane, tecnicamente attrezzato ed affamato. Questi tre aggettivi riassumono i le caratteristiche del roster che abbiamo scelto. Al momento Caciagli, che non arriva 30 anni è il più vecchio ed ha già alle spalle un bel bagaglio tra i professionisti. Poi si va dal 1991 a scendere. Però la qualità è alta». Cosa manca per chiudere il mercato? «Tre giocatori: un difensore, una punta ed un jolly. Stiamo dietro a diverse piste e speriamo a breve di chiudere positivamente le trattative».
Diciannove i convocati a partire dai confermati Vettori, Gialdini, Orsatti e Chiaramonti per proseguire coi portieri Martinuzzi e Giusti e via via, tutto il resto dei nuovi e cioè Mazzanti. Di Vito. Rinaldi, Caciagli, Michelotti, Gazzarini (in prova), Agostiniani, Barbaro, Del Sorbo, Papini, Ferrari oltre ai due portieri degli juniores nazionali Trapani e Scagliarini.
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