Il Tirreno

Pistoia

Iannarilli e Marchegiani baluardi arancioni

Iannarilli e Marchegiani baluardi arancioni

Il portiere titolare e il suo vice (appena diciannovenne) saranno preparati da Gazzoli, ex del Prato

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PISTOIA. Lo scorso anno, in casa Pistoiese, il ruolo di portiere è stata la croce di tutta la stagione. Da Pazzagli a Ricci, passando per Olczak, di errori ne sono stati fatti tanti e con Alvini, adesso, non si vuole più sbagliare.

Per questo è arrivato un portiere di 25 anni, ma già esperto, come Antony Iannarilli ed un giovanissimo, comunque scafato, che risponde al nome di Gabriele Marchegiani. Entrambi, però, avranno un importante preparatore a cui pretare ascolto come Massimo Gazzoli che, fino a due mesi fa, difendeva la porta del Prato. «Vengo a Pistoia dopo la sconfitta col Gubbio in campionato che ci ha condannato, o quasi, alla retrocessione – dice Iannarilli – però devo guardare avanti. Non mi fa paura la nomea di “miglior portiere” del girone B dello scorso anno perché non mi voglio fermare in Lega Pro e la tappa di Pistoia (arriva in prestito dal Pavia, ndr) è fondamentale. Ho accettato perché appena ho parlato col direttore mi ha trasmesso l’idea di venire in una società stabile, che ha garanzie e non si concede spese folli: nel calcio di oggi non è poco. Gazzoli? Ha smesso adesso di giocare e quindi avrà metodi moderni di preparazione, quindi ci sarà un confronto».

Chiamato in causa dallo stesso Iannarilli, l’ex portiere del Prato è pronto a tuffarsi in questa avventura senza far caso ai richiami di “campanile”. «Ho giocato in 10 squadre toscane – dice il neo preparatore dei portieri arancioni – e, da viareggino, sono ben accetto a Lucca, quindi il “campanile” non mi fa certo paura. Mi ha colpito la gente che ci ha accolto al nostro arrivo, vuol dire che ci sono le basi per ricreare un rapporto positivo fra la Pistoiese e la città. I nostri portieri? Sono ragazzi promettenti e, grazie al direttore, abbiamo concordato i loro arrivi: dovranno fare fin da subito un buon lavoro, anche perché sappiamo i problemi che ci sono stati lo scorso anno». Nonostante i soli 19 anni, non scherza Gabriele Marchegiani: e chi se ne frega se quel cognome pesante da portare lo può caricare di ulteriori responsabilità. «Pistoia è una piazza esigente ma che ti lascia lavorare – commenta – e sono qui per crescere e migliorare. Davanti a me c’è Iannarilli che è un portiere di categoria ma voglio calarmi quanto prima nella realtà dei professionisti. Mio padre? Quando mi vede giocare è convinto che io sono sicuramente peggio di lui e allora ci sentiamo soltanto dopo le partite».

Saverio Melegari

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