Gioco
Tesi, l’estate americana inizia con Matt Bouldin
È l’esterno Usa, classe 1988, la prima pista seguita dal diesse Giulio Iozzelli Il Pistoia Basket cerca anche un play con esperienza da alternare a Filloy
PISTOIA. Cercasi play con esperienza dei campionati europei, in modo da alternarsi e adattarsi alla duttilità di Ariel Filloy, mentre qualche rischio e scommessa in più sarà fatta sugli altri tasselli stranieri della nuova Tesi Group.
È questa la bussola che orienterà «la lunga estate americana» come definisce Giulio Iozzelli, la seconda parte del mercato che porterà il Pistoia Basket da ora in poi ad individuare il gruppo degli stranieri. Dalle Summer League a stelle e strisce, sono arrivate indicazioni, nomi su cui approfondire ma ad oggi- assicura Iozzelli- non c'è nulla di concreto. Tra le piste calde c'è quella che porta a Matt Bouldin, esterno di stazza (196 cm per 88 kg), classe 1988, grande prospetto all'uscita dal college di Gonzaga e poi scivolato in stagioni altalenanti tra Europa (Grecia, Montenegro ed Israele) e D-League americane.
«Il profilo di Bouldin- conferma il diesse biancorosso Iozzelli- potrebbe avere un senso nelle nostre mire americane. Non si tratta di un rookie ma di un giocatore più grande che viene da alcune stagioni negative ed è in cerca di riscatto. Ha avuto una carriera finora al di sotto delle aspettative rispetto a quello che si pensava di lui alla fine del college».
Un giocatore da rilanciare, come spesso il Pistoia Basket ha fatto in questi anni per poi mettere più sicurezza (e quattrini nell'ingaggio) nelle posizioni di play e di pivot titolare. Bouldin, nato in Colorado, ruolo 1-2 ma sicuramente più realizzatore che passatore, è reduce da due stagioni nella seconda lega americana con i Fort Wayne con cui ha vinto il titolo nel 2014 e perso la finale nel 2015. In questi giorni è a Las Vegas per la Summer League con la selezione della D-League dove si sta mettendo in mostra.
Iozzelli conferma poi quanto detto da Galanda e cioè che il discorso italiano è attualmente chiuso. «Al 90% gli italiani sono questi» dice il direttore sportivo della Tesi Group che lascia uno spiraglio solo in caso di grosse occasioni di fine mercato.
Occasioni che non porteranno comunque altri lunghi, visto che due lunghi italiani già ci sono e la società vuole dar fiducia alle scelte fatte sui giovani nazionali Eric Lombardi e Luca Severini, allontanando sempre di più ipotesi di conferma di Valerio Amoroso e Daniele Magro.
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