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Pistoia

Tesi Group, Galanda punta sugli italiani: è il loro anno

Tesi Group, Galanda punta sugli italiani: è il loro anno

Il dirigente: con l’acquisto di Lombardi è completato il quintetto nazionale Ora la società inizierà a muoversi nel “mare magnum” a stelle e strisce

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PISTOIA. Con il biennale a Eric Lombardi, potenza atletica incredibile con cui deve sfruttare al meglio la possibilità che Pistoia gli dà di esordire in serie A, si chiude il gruppo italiano della Tesi Group. A dirlo è Gek Galanda, giemme biancorosso in pectore e sempre più calato nella parte di dirigente della prima squadra.

Galanda evidenzia con soddisfazione che il nucleo italiano della Tesi Group si fonda sull’esperienza di capitan Filloy e di Antonutti e sulla voglia di emergere di Lombardi, Severini e Mastellari (la cui conferma sarà ufficializzata a breve). Un trio giovane con poca esperienza di massima serie da cui, fa capire il Gek Nazionale, la società si aspetta molto. «Siamo molto contenti dell’arrivo di Eric (Lombardi, ndr)- dice il dirigente biancorosso- ha avuto qualche piccolo problema fisico, abbiamo voluto avere più informazioni possibili ma ora è tutto a posto. Lo aspettiamo: lui è un giocatore che quest’anno è stato tra i più presenti nei video sulle migliori azioni della Legadue perché è un giocatore molto spettacolare, ma noi ci aspettiamo anche rimbalzi e difesa in una posizione strategica come il 3 ma lui può giocare anche 2 o 4. Insieme a Severini e Mastellari, si deve guadagnare spazio e minuti. È un anno importante per loro».

«La conferma di Filloy- prosegue Galanda- è molto importante perché insieme a Valerio Amoroso nell’ultima stagione è quello che ci ha dato più identità. Antonutti è un giocatore di carattere, un combattente». Ora la società inizierà a muoversi nel “mare magnum” a stelle e strisce. Il gruppo italiano è completato, anche se Galanda fa capire che la società potrebbe aspettare la fine del mercato (e la riduzione dei prezzi degli ingaggi) per un ultimo tassello. «La strada più probabile ad oggi è il 5+5 (5 italiani e 5 stranieri) ma se capita l’occasione, potremo pensare anche ad un ultimo tassello italiano». Tutto starà alla scelte di Esposito che, come evidenzia Galanda, fin dal primo giorno in cui è arrivato a Pistoia si è messo a lavorare, inondando di entusiasmo l’ambiente. «Ha dato a tutti una grossa carica- chiude Galanda- appena è arrivato ci siamo messi subito ad un tavolo per discutere le scelte. Si è preso i suoi tempi ma ho visto subito molta determinazione. È uno che pensa, ragiona e poi decide. Inoltre è entrato subito nella mentalità di questa società. Sa che il budget è limitato, ma che nessuno qui vuole piangersi addosso. Potremo essere considerati una Cenerentola per il budget ma, alla fine, Cenerentola diventa una principessa».

Elisa Pacini

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