Il Tirreno

Pistoia

La Pistoiese studia il possibile girone Ma i dubbi sono tanti

di Alessandro Benigni
La Pistoiese studia il possibile girone Ma i dubbi sono tanti

Molte società potrebbero scomparire a causa dei debiti o per i risvolti delle inchieste sul calcioscommesse

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PISTOIA. La Pistoiese sta lavorando intensamente per allestire la squadra per il prossimo campionato di Lega Pro, pur non sapendo ancora quali saranno le sue prossime avversarie nel girone B. Dopo la fine di play-off e play-out i giochi per la composizione del raggruppamento Italia centrale sembravano già fatti, ma come sempre situazioni economico- finanziarie incerte, calcioscommesse e potenziali ripescaggi stanno sparigliando le carte in tavola.

Le sicure. In concreto, delle diciannove squadre che lotteranno insieme agli arancioni sono solo quindici quelle sicure. In Toscana si presenteranno con le carte in regola per l’iscrizione Prato, Lucchese, Pontedera, Tuttocuoio e Siena. Dal girone A arriverà l’Arezzo (dopo il pasticcio dell’anno scorso) e anche la Carrarese, nonostante qualche incertezza, dovrebbe essere regolarmente al via. Per quanto riguarda le emiliane, ai nastri di partenza ci saranno Pro Piacenza, Reggiana e Spal, insieme alla neopromossa Rimini. Con loro anche il Santarcangelo, visto che la posizione della società romagnola nell’inchiesta Dirty Soccer si sta sgonfiando. Infine, sicuri di un posto sono l’Ancona, adesso in mano all’azionariato popolare, l’altra neopromossa Maceratese e il Savona.

Le incerte. L’Ascoli, seconda classificata lo scorso anno, potrebbe essere ripescata in serie B qualora il Teramo, vincitore del girone, sia condannato nell’inchiesta calcioscommesse che ha travolto la società abruzzese. Ha delle chance di tornare in cadetteria anche la Virtus Entella, retrocessa ai play-out, visto il fallimento del Parma e il caos scoppiato a Catania dopo gli arresti dei vertici societari siciliani. Possibilità d’iscrizione ridotte al lumicino per il Grosseto, con il presidente Camilli che si è fatto ufficialmente da parte senza che, al momento, ci sia qualcuno disposto a prendere in mano la società maremmana. Grosse incertezze anche all’ombra della torre pendente, visto che il patron Battini ha messo in vendita il Pisa (con ingenti debiti a carico) alla cifra simbolica di 1€ lamentando l’impossibilità d’iscrivere la squadra al campionato di Lega Pro.

Chi spera.. Se, come sembra, si libereranno dei posti (anche negli altri gironi sono molte le società che rischiano di saltare), potrebbero rientrare in ballo le retrocesse Gubbio, Forlì e San Marino. Tutte e tre hanno pronte le carte per chiedere il ripescaggio, anche se non è detto che al momento della verità le domande siano effettivamente inoltrate visto l’ingente esborso economico richiesto per la risalita. Non bisogna infine escludere ulteriori riposizionamenti tra i vari gironi: L’Aquila, per esempio, inizialmente accreditata nel girone sud, potrebbe tornare nel raggruppamento centrale.

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