Gioco
Pistoia Basket City Il consorzio dagli alti obiettivi
Alberto Peluffo, Marco Geri e Paolo Mati neoeletti nel cda vogliono raggiungere i cento soci e diventare primo sponsor
PISTOIA. Garantire al Pistoia Basket una base di budget, cercando con il tempo di diventare il primo sponsor della società. Hanno le idee molto chiare i tre neoeletti membri direttivi del Consorzio Pistoia Basket City, una delle grandi novità nate in via Fermi in questa stagione sportiva fuori dal campo e cresciuta in maniera corposa in sei mesi di vita. Sono storie molto diverse sia a livello lavorativo che di “militanza” sulle tribune di via Fermi, quelle del presidente Alberto Peluffo (libero professionista), Marco Geri (che con la sua Svra Iveco è da sempre vicino ai colori biancorossi) e Paolo Mati (Gruppo Mati) che evidenzia come il consorzio serva anche ad aumentare il numero dei tifosi visto che lui si è appassionato al basket proprio grazie all’adesione al Pistoia Basket City. Differenze che, come raccontano loro, arricchiscono il consorzio che oltre ad essere un punto di riferimento per il budget biancorosso (e vista la situazione societaria evidenziata nei giorni scorsi da Roberto Maltinti ce n’è bisogno), è anche un’opportunità lavorativa per chi lo compone. Sono 30 i consorziati attuali, tra aziende, lavoratori a partita iva e anche Onlus. «L’obiettivo è quello di raggiungere le 100 adesioni - dice il presidente Peluffo - un obiettivo importante ma che pensiamo di poter raggiungere presto. Io mi sono avvicinato al consorzio su proposta di Matteo Mantica (responsabile marketing della società e con Gek Galanda, “padre” del consorzio, ndr). Ci ho creduto subito perché è un bell’appoggio alla società e credo sia un’opportunità importante per chi aderisce a questo progetto. Il Pistoia Basket è oggi un marchio che raccoglie consensi, perché è pulito e vincente. Il consorzio può interessare tutti i tifosi che vogliano aiutare la società, traendo dei vantaggi perché i consorziati possono a loro volta “sfruttare” il marchio del Pistoia Basket”. Ogni consorziato paga una quota d’entrata che può variare (si va dai 1000 ai 10.000 euro) e che va nelle casse di via Fermi. Per i membri del consorzio, la società organizza degli eventi di confronto e scambio, in più i consorziati possono organizzare delle loro iniziative in collaborazione con il club a cui possono intervenire giocatori e dirigenti biancorossi. «Io faccio parte di quel gruppo di membri del consorzio che da sempre sono vicini al basket- dice Geri- ma standoci dentro mi sono accorto dell’importanza che ha per noi a livello lavorativo questa realtà». Il primo consiglio di amministrazione composto da Peluffo, Geri e Mati è stato eletto intorno ai tavoli dell’Accademia Italiana del Giardino, una delle espressioni del Gruppo Mati. «Personalmente ero lontano dal basket - dice Paolo Mati - ma dalla frequentazione di squadra e tifosi del mio ristorante, ho percepito la pulizia dell’ambiente e mi sono buttato con entusiasmo nel consorzio. Credo che sia bello aiutare la squadra e fare sinergia tra tante realtà della città». La prossima tappa, non appena Pistoia Basket city avrà una forza economica maggiore, è l’entrata del presidente del consorzio nel consiglio dei soci del club biancorosso.
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