Il Tirreno

Pistoia

Valerio Amoroso rigenerato dalla ritrovata serie A

di Elisa Pacini
Valerio Amoroso al tiro con la maglia del Pistoia Basket Tesi Group
◗
Valerio Amoroso al tiro con la maglia del Pistoia Basket Tesi Group

Il giocatore della Tesi Group Pistoia Basket, alla soglia dei 34 anni ha chiuso la stagione come terzo rimbalzista italiano, e vorrebbe una nuova possibilità per la prossima stagione

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. A Pistoia si è ripreso la serie A con quell’autorità che, in campo, da fine dicembre a maggio ha scosso la Tesi Group nervosa e a rischio crisi di nervi del girone d’andata. Ma, come ci racconta, anche per Valerio Amoroso i cinque mesi intensi alla corte di Paolo Moretti sono stati una grande iniezione di fiducia. Così mentre saluta quei tifosi a cui ha cercato fino all’ultimo di regalare il sogno dei playoff, risultando uno dei migliori della Tesi Group, “O’guerriero” dice che la ritrovata serie A se la vuole tenere stretta. Non gli si può dar torto visto che a quasi 34 anni ha chiuso come terzo rimbalzista italiano del campionato e soprattutto è stato il biancorosso con il più alto tasso di produttività per minuti giocati.

Amoroso, come sono stati questi cinque mesi a Pistoia?

«L’ambientamento è stato molto faticoso, non per Pistoia ma per me. Venivo da un anno con tanti problemi, qui invece ho ricominciato a lavorare bene con persone preparate come Gianluca Mazzoncini e tutto lo staff medico. E ho scoperto giorno dopo giorno un ambiente fantastico. A livello fisico, la serie A è il doppio della Legadue. Quindi il lavoro è completamente diverso».

Il suo arrivo è stato la svolta cercata dalla squadra in tutto il girone d’andata…

«Diciamo che Pistoia era quello che mi serviva dopo un anno e mezzo senza serie A e ho avuto la fortuna di servire tanto anch’io a Pistoia. Quando ti rimetti in gioco hai bisogno di stimoli in più e, sentirmi importante, sentirmi utile per la Tesi Group mi ha aiutato a trovare la concentrazione e il ritmo giusto. Per me sono stati 5 mesi intensi. Dopo un anno e mezzo di Legadue, a 34 anni, mi chiedevo se potevo ancora giocare in A1. Venire qui mi è servito molto e penso che a quella domanda, la risposta possa essere sì, Amoroso ci può ancora stare».

Il momento più bello e più brutto dell’anno?

«Quando sono arrivato, la squadra aveva davanti a sé partite fondamentali per il suo campionato. Doveva ospitare Pesaro e Capo d’Orlando, due gare da vincere per la corsa salvezza. Abbiamo fatto due ottime gare, abbiamo vinto e tutto è diventato più leggero. Il momento più brutto? Non vorrei parlarne più ma è stato la domenica con Varese».

Una domenica amarissima, al termine della quale il presidente Maltinti ha chiesto ufficialmente a te e Filloy di rimanere. Una cosa che le ha fatto piacere?

«Sì, anche perché è stato molto carino a toglierci da un momento molto difficile. Mi farebbe molto piacere restare qui a Pistoia, ne stiamo parlando con la società».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web