Gioco
I Giovani Monsummano a Torino
In dirittura d’arrivo un accordo di partnership con la società professionistica
MONSUMMANO. Una giornata emozionante, di grande festa e divertimento, per il gruppo dei Giovanissimi anno 2000-2001 dei Giovani Calciatori Monsummano, freschi di vittoria del campionato provinciale di categoria e con in tasca l'accesso, a partire dalla prossima stagione 2015/2016, nel torneo regionale.
Tutti i ragazzi accompagnati dagli allenatori Giovanni Padula e Riccardo Venier, dal direttore sportivo Carlo Pucci, dal presidente Paolo Arbi e da altri dirigenti, hanno trascorso un'intera giornata a Torino come premio della società per la conquista dello scudetto provinciale. Hanno visitato la collina e il Santuario di Superga, dove il 4 maggio 1949 in un incidente aereo perse la vita l'intera squadra del Grande Torino. Ma, naturalmente, c'è stato spazio anche per il calcio giocato: i campioncini amaranto, infatti, al centro sportivo di Collegno, sede del settore giovanile granata, hanno disputato un'amichevole opposti ai Giovanissimi Nazionali anno 2001 del Torino. Un momento di sano sport e di condivisione di valori tra due società che stanno progettando una collaborazione quinquennale per la crescita delle rispettive Scuole calcio. E' infatti in dirittura d'arrivo la chiusura dell'accordo di partnership tra Torino e Monsummano, che prevede la nascita in città di un'Academy di Scuola calcio come centro di formazione calcistica di livello regionale, l'unica presente in Toscana e tra le 19 in tutta Italia. Nei prossimi giorni è attesa l'ufficializzazione, per un progetto iniziato nel settembre scorso che ha già visto diversi incontri tra staff tecnici e dirigenze e, come detto, l'intera giornata passata a Torino dei Giovanissimi campioni provinciali. La società monsummanese punta molto su questo accordo che potrebbe diventare di grande importanza nell’ottica della crescita tecnica sia dei ragazzi che dei preparatori. Lo scambio infatti permetterebbe un protocollo di lavoro da seguire gestito direttamente dalla società professionistica con continui scambi di metodologie di lavoro. Senza contare la possibilità per gli atleti più meritevoli di vedersi direttamente proiettati in palconscenici molto interessanti.
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