Gioco
Pistoia Basket, stagione finita «Puniti dalla tripla di Fontecchio»
Il direttore generale, Giulio Iozzelli, è però soddisfatto dell’annata anche se si è chiusa senza playoff Ora la società biancorossa dovrà programmare il futuro, coach Moretti ha un altro anno di contratto
PISTOIA. Dopo quattro anni di “lunghissime primavere”- citazione letterale dalle parole di Giulio Iozzelli - la Tesi Group finisce il suo percorso all’inizio di maggio. Sarà anche per questo, per la più volte tirata in ballo dell’abitudine di vedersi i tramonti estivi dopo cena dalle porte del PalaCarrara, che fa strano vedere il Pistoia Basket già in vacanza. Ma a valutare bene, come dice lo stesso direttore sportivo biancorosso il giorno dopo la fine della seconda stagione della Tesi Group in A1, strano non lo è tanto. Perché la squadra si è assicurata un altro anno nel paradiso dei canestri e negli ultimi 40’ ha quasi fatto saltare l’imbattibilità interna di Milano.
L’ultimo giro di giostra. «C’era bisogno di finire così - dice Iozzelli parlando del colpaccio sfiorato a Milano - con una bella partita, una gara vera perché Milano se l’è giocata anche se hanno ruotato più di altre volte tutta la lunghissima rosa. E’ stata una gara giocata come se fosse la partita decisiva, anche se si sapeva che i verdetti di domenica scorsa avevano probabilmente già scritto la storia dei playoff di quest’anno. Era giusto crederci fino alla fine». Anche perché fino agli ultimi minuti, il verdetto è stato in bilico con il punto a punto di Pistoia a Milano e la rimonta di Roma a far tremare Cantù. Tanto a ribadire l’amarezza di chi sa di essere rimasto fuori dalla post season per piccole sfumature. «Non ho l’annuario dei playoff - continua il diesse biancorosso- ma venendo alle ultime due stagioni, è sempre successo così. L’anno scorso Caserta li perse per la differenza canestri contro di noi. Quest’anno a noi sono mancati due punti e, facendo due conti, siamo fuori per la tripla di Fontecchio con cui Bologna ha vinto a Pistoia all’andata. A posteriori è stata quella la gara che ha deciso la stagione».
Fratelli d’Italia. Con il sussulto milanese di Daniele Cinciarini, Pistoia ha chiuso la stagione nel segno del tricolore. In virtù della retrocessione di Caserta, il terzo posto nella classifica degli italiani più spremuti (e i 90.000 euro di bonus) dovrebbero arrivare proprio in via Fermi. Ma nel caso di condottieri come Filloy ed Amoroso, oltre al premio “produttività” ci sono anche gli applausi di chi non ha mai mollato. «Gli italiani sono stati il riferimento costante di questa stagione- continua Iozzelli- il nostro rendimento è stato, più che in passato, sbilanciato sugli italiani e fa piacere per loro e per il movimento».
Futuro. La stagione appena finita e la lunga estate che si apre davanti al Pistoia Basket fa capire che per parlare di futuro, c’è tempo. Nessuno dei giocatori ha il contratto per il 2016 e si valuterà se (come è auspicabile) rinnovare con alcuni di loro. In più c’è il nodo coach: Paolo Moretti ha un altro anno di contratto ma anche una clausola d’uscita a suo favore. Anche lui dovrà valutare cosa fare il prossimo anno.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
