Sicurezza
Sapevo che ce la saremmo giocata
Filloy: volevamo il riscatto dopo Varese. Paghiamo la mancanza di continuità
MILANO. Se c'è qualcuno che avrebbe meritato di giocare i playoff è il capitano della Tesi Group: Ariel Filloy argentino di Cordoba, italiano per militanza cestistica tra la Sardegna, Rimini e quella Pistoia dove ha finito a Milano, la sua seconda stagione da assoluto protagonista.
In una stagione “con mille problemi”, come dice lui, la sua crescita è stata una delle note davvero liete in via Fermi. Se alcune scelte soprattutto del blocco straniero, non hanno mai convinto fino in fondo, il “richiamo” del grintoso oriundo da parte di Paolo Moretti è stata una scelta oculata. Anche a Milano, il capitano è stato tra i migliori segnando 16 punti (con 4/9 da tre) di fronte ad una squadra per cui è stato tesserato diversi anni ma che mai ha puntato veramente su di lui. «Abbiamo giocato una buona partita- dice Filloy- quando perdi di un punto, con qualche errore ai liberi finali non c'è mai una causa precisa, vuol dire che ci sei davvero andato vicino».
Pistoia si è comunque riscattata dalla brutta gara con Varese. «Ero convinto che ce la saremmo giocata- continua il capitano della Tesi Group- perchè tutti volevamo affrontare al meglio questa partita. Domenica scorsa è stata una gara strana, ne abbiamo già parlato...a Milano invece abbiamo giocato una bella gara. Peccato non aver vinto, sarebbe stata davvero una bella soddisfazione battere una squadra imbattuta da tanto tempo in casa». Al Forum d'Assago, invece, si chiude la stagione della Tesi Group rimasta ad un palmo di naso dalla quota playoff. È questo quello che brucia di più? «Brucia non esser stati mai costanti in tutta la stagione- continua il capitano- l'aver vissuto di alti e bassi, mancando in gare che si potevano vincere. Se siamo arrivati dietro a Cantù e Bologna va anche dato il merito a loro che hanno fatto qualcosa in più».
Una stagione in cui si è stretto il feeling tra lui e il pubblico biancorosso. «A livello di squadra- chiude Filloy- penso sia stata una buona stagione nonostante i tanti problemi che abbiamo avuto. Personalmente sono contento della mia stagione, sono riuscito a trovare uno spazio importante. Mi spiace solo che sia già finita». (e.p.)
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