Il Tirreno

Pistoia

La Pistoiese ci crede rimonta due reti e resta in Lega Pro

di Saverio Melegari
La Pistoiese ci crede rimonta due reti e resta in Lega Pro

Salvezza diretta per gli arancioni: contro il Savona è 2-2 Piscitella e capitan Di Bari mettono dentro dal dischetto

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PISTOIA. Il segreto della salvezza della Pistoiese è tutto dentro un “pizzino” scritto da Stefano Sottili la sera della disfatta casalinga degli arancioni contro la Lucchese per 0-2. Lì, con la tifoseria che contestava duramente, la stagione della Pistoiese sembrava destinata ai playout, ed invece, in quel foglietto, nascosto sotto un libro nella cameretta del figlio a Figline Valdarno, c’era una promessa: «Lo dico soltanto adesso – svela il mister – ma la sera stessa scrissi: “ci salveremo e senza passare dai playout”. Ce l’abbiamo fatta. Avevo detto che poteva accadere all’ultimo minuto dell’ultima partita, e così è successo».

Già, perché la Pistoiese mantiene il posto in Lega Pro al termine di una partita, quella contro il Savona, che è stata davvero l’emblema di un intero campionato. C’era da amministrare, e gli arancioni lo hanno fatto nei primi 20’, ma al primo svarione gli ospiti hanno trovato il vantaggio. E poi il raddoppio del Savona che fa piombare il gelo sul “Melani” prima dei due rigori che rimettono Di Bari e compagni in carreggiata e consentono al presidente Ferrari di festeggiare, al 94’, sotto la curva.

Quella stessa curva che, non più di 40 giorni fa, lo contestava pesantemente. Alla fine, come previsto, è bastato un punto, che ha reso inutile tutti i risultati degli altri campi, anche se la vittoria del Gubbio a Grosseto avrebbe ugualmente salvato la Pistoiese in caso di sconfitta contro il Savona.

Match incredibile nel primo tempo, con la Pistoiese che prova a fare la partita ma, fra il 23' ed il 26', va ko per due volte. Nel primo caso Sanna si trova completamente solo in mezzo all'area di rigore e di testa supera Ricci, mentre nel secondo il terzino destro Eguelfi si fa 40 metri palla al piede senza che nessuno lo fermi e, dai 25 metri, scaglia un potente sinistro che scheggia la traversa e finisce dentro.

«C’è stata paura dopo il 2-0? – si chiede mister Sottili – Ho guardato l’orologio e ho visto che mancava tanto, che di fronte avevamo una squadra con molti giocatori che non avevano 90’ nelle gambe ed ho pensato che la rimonta era possibile. Chiaramente, dopo il 2-2, la squadra ha fatto bene a gestire ma, allo stesso tempo, se il nostro obbligo fosse stato quello di vincere ci saremmo messi a spingere di più in fase offensiva».

A riaprire il match ci pensa al 31’ Piscitella, che entra in area di rigore e viene steso da Ficagna: per l'arbitro è rigore e lo stesso attaccante di scuola Roma realizza, nonostante Addario riesca ad indovinare l’angolo e a toccare il pallone.

Al rientro dagli spogliatoi, l'episodio chiave arriva già al 5', con Vassallo che viene messo giù da Tonon: rigore, in questo frangente meno solare, ma che comunque capitan Di Bari segna per il 2-2, nonostante Addario intuisca ancora la traiettoria e devii sul palo il pallone, che poi entra dentro.

Da lì in avanti succede poco o niente ed è una lunga attesa prima del fischio finale, ma senza invasione di campo per evitare multe.

La Pistoiese rimane in Lega Pro: il proprio scudetto lo ha vinto. Un pizzico di riposo, qualche giorno, e poi si dovrà iniziare a programmare il futuro che, inevitabilmente, passerà dalla riconferma o meno di Stefano Sottili. A livello di rosa, invece, si ripartirà da capitan Di Bari e Falzerano, che sono di proprietà. Più difficile invece trattenere Vassallo.

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