Il Tirreno

Pistoia

«È un limite caratteriale» Iozzelli fa autocritica

di Elisa
«È un limite caratteriale» Iozzelli fa autocritica

Il ds della Tesi Group Pistoia Basket dopo il ko contro Varese è rammaricato Stasera al PalaCarrara la spettacolare esibizione degli Harlem Globe Trotter

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PISTOIA. Il giorno dopo la “frittata”, come Giulio Iozzelli definisce la fragorosa sconfitta contro Varese, il direttore sportivo biancorosso analizza il tonfo della Tesi Group. Una sconfitta che brucia soprattutto per la pessima immagine di se stessi data in quella che verosimilmente è stata l'ultima gara casalinga dell'anno. Un'immagine più brutta di quella reale perché, come spiega Iozzelli, «la squadra durante l'anno ha fatto un altro "miracolo" anche senza i fuochi d’artificio degli anni passati».

Pistoia ha giocato la peggior gara dell’anno nella serata in cui era più attesa.

«Il dispiacere è comune a tutti: tifosi, giocatori, coach e società. Fa parte dell’imponderabile che c’è nello sport. In una gara in cui speri di giocare al meglio, perdi il filo fin dall’inizio per questioni tattiche e mentali e viene fuori una gara a cui nessuno avrebbe voluto assistere».

Eppure coach Moretti aveva parlato di una buona settimana di preparazione.

«Concordo. Era stata una settimana di buoni allenamenti e questo conferma ancora che lo sport non ha leggi scritte. La squadra si era allenata bene ma è venuta fuori questa frittata».

La squadra è sembrata schiacciata dalla pressione del risultato e quindi non si è dimostrata matura in queste situazioni.

«Indubbiamente. La squadra ha confermato i limiti caratteriali che ha avuto in tutta la stagione. La partita è diventata leggera e facile per loro mentre è stata pesante per noi anche a livello mentale. Varese, che ha cambiato molto durante la stagione, è sulla carta una squadra migliore di noi, ma questo è un ritornello che ci accompagna da inizio anno».

Cosa pensa dei fischi a fine gara?

«Niente di nuovo. Siamo in Italia, ci sono spesso questi tipi di reazioni. C’è chi si alza e va via e c’è chi fischia. Ognuno alla fine della stagione farà il suo bilancio. Io, anche all’indomani di una brutta sconfitta, mi sento di ringraziare i ragazzi per il campionato disputato».

Filloy ha evidenziato che la squadra non ha mai fatto 3 gare buone in fila. E' mancato il salto di qualità?

«Qual'era il nostro obiettivo? Io l’avevo ben chiaro. La salvezza, anche all’ultima giornata. Invece lo siamo da tempo e da qui si riparte. Ariel ha ragione: non lo abbiamo fatto perché gli altri non ce lo hanno permesso e perché questa squadra ha dei limiti».

Sarà che la premiata ditta Iozzelli- Moretti ha abituato il pubblico ai miracoli in queste stagioni?

«Quest'anno più che mai l’abbiamo fatto. Siamo partiti con una scelta tecnica sbagliata di cui la colpa è del coach e del direttore sportivo, che sono io, fino a convivere con tanti piccoli e medi infortuni. Queste sono situazioni che ti travolgono e invece non ci è successo. Avere delle aspettative è umano, come alzare l’asticella».

Harlem Globe Trotter.

Dalle 20,30 inizierà al PalaCarrara la spettacolare esibizione della squadra di cestisti- acrobati più famosa nel mondo. Biglietti su Ticket One.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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