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Il ruggito della Tesi per battere Varese

Il ruggito della Tesi per battere Varese

Moretti: «L’Openjobmetis non ha pressione gioca bene, noi dovremo puntare sulla forza del collettivo». Si gioca alle 20,30

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PISTOIA. È l'attesa degna di una finale quella che ha accompagnato la preparazione della Tesi Group alla sfida importantissima di questa sera (palla a due ore 20,30) contro l'Openjobmetis Varese.

Le luci della sera daranno alla gara valida per la penultima di regular season, che si giocherà in un PalaCarrara tutto esaurito già da sabato, quel tocco di fascino in più in una partita dove Pistoia sa che deve vincere se vuole rimanere in corsa per le gare serali della postseason. Playoff che nobiliterebbero ancora di più la stagione dei biancorossi e soprattutto regalerebbero ad uno dei palazzetti più caldi d'Italia, la possibilità di vivere ancora serate di grande basket in via Fermi.

Paolo Moretti carica i suoi ragazzi, facendo leva proprio sulla soddisfazione e la bellezza di poter regalare ancora emozioni ai tifosi e a loro stessi. «Essere alla penultima giornata, ai primi di maggio e sentire questa atmosfera intorno a noi è bellissimo- dice Moretti- daremo tutto in campo per questa gara». La strada verso i playoff è tortuosa: le occasioni perse (Avellino su tutte) sono lì ancora vive e bruciano. Così come è evidente a tutto l'ambiente che i risultati dagli altri campi sono fondamentali per la qualificazione di Pistoia.

Ma in questa domenica di primavera nessuno ci vuole pensare: Moretti non parla degli altri ma si concentra solo sulla gara contro Varese e la corsa al biglietto dei pistoiesi evidenzia che la città crede nell'impresa. Un'impresa che vede come condizione necessaria per rimanere in corsa, battere una Varese stabilizzata dalla cura dell'esperto Caja arrivato al posto di Gianmarco Pozzecco dirottato a fare il testimonial di eventi e l'ambasciatore della pallacanestro varesina sul territorio. L'Openjobmetis affronta le gare con Pistoia e Avellino senza nessuna pressione di classifica ed è proprio questo che Moretti teme. «Senza pressione Varese ha infilato tre vittorie nelle ultime gare (Caserta, Sassari in Sardegna e Capo d'Orlando)- evidenzia il tecnico biancorosso- gioca una buona pallacanestro. Da un paio di mesi la squadra ha preso quota, tornando al completo e ritrovando chimica, spirito e salute. Il talento c'era da inizio anno quindi per noi è una gara ad altissimo rischio».

Il dubbio in casa Varese è quello legato alle condizioni di Christian Eyenga, l'ala congolese dell'Openjobmetis arrivato in corsa in Lombardia (dove invece Ed Daniel è stato tagliato a febbraio per poi andare a Cremona), che in questa settimana ha lavorato a parte. Eyenga è stato tra i migliori dell'ultimo periodo. La Tesi Group è al completo: Daniele Cinciarini ritrova il suo coach della stagione a Cremona, Caja, e forse potrebbe ritrovare qualche minuto in più dopo i 14' (opachi) di Pesaro dove rientrava dall'infortunio. Molto passerà dalla battaglia tra i muscoli dei vari Amoroso, Brown e Milbourne contro quelli dell'ex Siena, Kangur, e dell'ex Brindisi, Callahan che contro Pistoia ha sempre fatto super prestazioni.

Varese è una delle squadre che ha cambiato di più rispetto all'andata: in regia c'è Eric Maynor, 28 anni e un passato in Nba (senza però grossi numeri), che metterà alla prova Langston Hall e la colonna della Tesi Group che guarda ai playoff, ovvero capitan Filloy. Senza dimenticare i punti di CJ Williams: le statistiche dicono che nelle vittorie di Pistoia, l'eclettica ala piccola ex North Carolina State è sempre stato in doppia cifra, andando oltre i 10 punti insieme ad almeno altri 3 giocatori. Insomma per battere Varese, ci vorrà ancora il ruggito del collettivo autonomo biancorosso. Gli arbitri sono Martolini di Roma, Rossi di Sansepolcro e Morelli di Brindisi.

Elisa Pacini

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