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Pistoia

Filloy pronto a rinnovare con Pistoia

Filloy pronto a rinnovare con Pistoia

Basekt, l’italo-argentino sta facendo un finale di stagione in crescendo

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PISTOIA. Non ti curar di loro ma guarda e passa. Le eterne parole di Caronte sembrano cucite su misura per Ariel Filloy, il capitano di nome e di fatto della Tesi Group che si è “mangiata” i Grissin Bon reggiani grazie anche alla super gara del play italo- argentino che si conferma protagonista di un girone di ritorno a tutto gas. Un dato su tutti evidenzia la crescita di “Arielito”: 7 punti di media nel girone d'andata contro i 12,3 punti a partita nelle 12 gare del ritorno. Numeri che hanno ridotto a zero i suoi detrattori, quelli che ad inizio anno storcevano il naso alla sua nomina da capitano, dopo che Filloy era tornato alla corte di Moretti carico di punzecchiature da parte degli addetti reggiani dopo la stagione in Emilia. Lui ha tirato dritto, pensando solo a lavorare in un club dove sta benissimo e dove «sarebbe entusiasta di rimanere qualora arrivasse una proposta da parte della società». Ma Ariel, il guerriero dall’accento dolce non ha fretta perché «c’è un finale di stagione da giocare e ora penso solo a Pesaro».

«Mi fa piacere che la gente apprezzi quello che sto facendo - dice il regista della Tesi Group - se mi piacerebbe restare il prossimo anno? Certo, ma la stagione non è finita. Io mi sono sempre trovato bene a Pistoia, l’altra volta (nella stagione 2010/2011 in Legadue, ndr) e adesso che è ancora tutto più bello. Mi piace tutto di Pistoia, la città, la squadra, come lavora la società. Io ho sentito da subito la fiducia dello staff tecnico, fin da quando l’allenatore mi ha proposto un ruolo importante dall’estate. Arrivavo con alte aspettative». Pesaro, Varese e Milano: tre gare in cui rincorrere un sogno e magari battere il maggiore nemico della Tesi Group, la discontinuità. «E’ questo il nostro problema: la continuità - chiude Filloy - non siamo mai riusciti a fare tre gare sullo stesso livello. Pesaro per noi sarà un’altra finale: loro devono ancora salvarsi e noi invece vogliamo vincere per continuare a lottare per i playoff».

Elisa Pacini

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