Gioco
Al Pistoia Basket piace l’ottovolante
Dopo alcune brutte prove sono arrivate quelle belle. Contro Reggio il PalaCarrara è tornato a essere un fortino inespugnabile
PISTOIA. Tony Easley sul suo blog scrisse dopo la gara contro Cantù (vinta grazie al suo canestro decisivo) che la partita era stata un “ottovolante” di emozioni. Definizione che prendiamo in prestito, ce lo consentirà il sorridente lungo dell’Alabama, per fotografare il campionato della Tesi Group finora che va sull’ottovolante di chi spreca occasioni ghiotte come quella di Avellino, per poi sei giorni dopo toccare picchi di altissimo godimento per i tifosi come la bella vittoria di domenica su Reggio Emilia. Una situazione che il Pistoia Basket si porta dietro da inizio anno, anche comprensibilmente per una squadra che gioca con l’attuale assetto da meno di mesi e che a tre gare dalla fine della regular season vede Pistoia già tranquillamente salva che di rincorsa insegue la zona playoff. Una squadra a due velocità, dicevamo, e la domenica di gloria contro la seconda forza del campionato lo ha dimostrato ancora una volta. Da una parte la Tesi Group ha battuto una delle prime 4 del campionato, ha confermato il cammino poderoso in casa nel girone di ritorno dove sono cadute (tanto per parlare di playoff) Trento e Cantù. Dall’altra ci sono giocatori che su da quell’ottovolante non sono mai scesi da inizio stagione e forse, sta proprio qui il confine tra una bella realtà (la salvezza certificata) e il sogno (playoff). Giocatori che rispondono al nome di Cj Williams e soprattutto Landon Milbourne, capace di fare 19 punti in 19’, tanti in cui è rimasto in campo prima di fare il quinto fallo.
Altalena Landon. Tra problemi fisici, coesistenza difficile nella Tesi Group assetto girone d’andata e una concentrazione che sembra andare e venire, Milbourne è la croce e delizia della squadra di Moretti. Il coach gli ha sempre dato fiducia, lo ha difeso a più riprese nella prima parte dell’anno evidenziando il suo lavoro sporco ma probabilmente anche lui nelle ultime settimane si aspettava di più. Ecco che dopo la gara da fantasma ad Avellino, Milbourne entra contro Reggio Emilia ed è una furia. Segna i primi 12 punti biancorossi, stoppa e difende alla morte, battendosi il petto come una liberazione. Poi il quadretto s’incrina: arrivano i primi due falli, il terzo (generoso) di sfondamento e il quarto prima della fine del terzo parziale sempre in attacco. Il risultato finale lo vede miglior marcatore (19 punti) del quinto match su nove che ne ha giocati nel girone di ritorno (due li ha saltati per infortunio), finiti anzitempo in panchina per falli. Prima di Reggio era successo contro Cantù, Bologna, Caserta e Cremona.
PalaCarrara Tabù per Reggio. Quella di domenica è stata la sesta sconfitta consecutiva della Pallacanestro Reggiana in via Fermi. Reggio non vince a Pistoia da gara4 dei quarti playoff della Legadue 2007/ 2008 .
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