Gioco
Se giochiamo così a Pesaro si stravince
Amoroso: partita buttata via con Avellino, questa vittoria ci dà un po’ di carica
PISTOIA. Nella serata trionfale per la Giorgio Tesi Group che mette in bacheca lo scalpo della seconda in classifica, ci sono alcuni numeri che fanno sicuramente piacere a Valerio Amoroso uno dei protagonisti del successo.
Per la prima volta in carriera, a 34 anni suonati, riesce a battere Reggio Emilia in una partita di basket, così come portare a casa percentuali sufficienti (4/9 per il 44%) e, sempre una primizia nel suo palmares, mettere a segno la doppia cifra con 15 punti ai quali aggiunge anche 7 rimbalzi e 5 falli subiti. «È la prima volta, ed era l’ora – scherza l’ala/pivot della Tesi Group – sono contento di questo e speriamo di poterci vincere anche negli anni a venire. È stata una bella partita da parte di tutta la squadra e ci siamo rifatti del brutto match di Avellino, dimostrando che non siamo finiti e nemmeno piatti, come qualcuno ha detto in questi giorni. Adesso, però, ci sarà da resettare e provare a disputare una prestazione del genere anche a Pesaro per centrare i playoff». Nonostante la gioia del trionfo, però, nelle parole e nel volto di Amoroso c’è sempre quel pizzico di amarezza per quel che poteva essere e non è stato lo scorso lunedì quando la Tesi Group ha gettato al vento l’opportunità per espugnare Avellino. «È stata davvero una brutta parentesi – continua Amoroso – perché quella partita la dovevamo dominare ed invece niente. Di sicuro questa vittoria torna a darci un po’ di carica ed il vedere la squadra concentrata al massimo è sicuramente una cosa bellissima. Il rendimento altalenante? Questa squadra ha avuto tante difficoltà, molto giovane, con dei cambi e gli americani che non sapevano nemmeno cosa voleva dire la retrocessione e quindi ci può stare. Se giochiamo così anche a Pesaro si stravince, nonostante fuori casa siamo tornati ad essere al di sotto delle gare al PalaCarrara. Sulla carta siamo più forti dei nostri prossimi avversari e lo dovremo dimostrare, nonostante sappiamo che loro devono vincere per salvarsi ma con questa determinazione tutto può venire un po’ più facile». (s.m.)
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