Sicurezza
Easley: «Siamo un team di combattenti»
Il giocatore della Tesi Group Pistoia Basket è convinto che l’obiettivo dei playoff possa essere raggiunto dai biancorossi
PISTOIA. Dopo due giorni di riposo in più, complice la Pasqua ed il fatto che la prossima partita per la Tesi Group sarà lunedì sera, i biancorossi sono tornati in palestra per mettere nel mirino lo spareggio playoff in casa della Sidigas Avellino. Proprio di questo si tratterà, visto che una vittoria pistoiese chiuderebbe tutte le speranze di rincorsa agli irpini e consentirebbe ai ragazzi di coach Moretti di pensare davvero in grande e mettersi in una posizione importante nel gruppetto che lotta per il 7°-8° posto. Ne è convinto anche Tony Easley, uno dei motivatori del gruppo, che ha già spiegato ai compagni la ricetta da mettere in pratica nelle ultime cinque partite di regular season. «Dobbiamo pensare che queste gare che mancano siano come delle partite playoff – confessa il lungo della Tesi Group – sappiamo che adesso quello può essere il nostro obiettivo ma tutto dipende soltanto da noi stessi. Sono dell’idea che se ne vinciamo almeno tre su cinque (ma quella con Avellino varrebbe doppio per quanto detto,ndr) possiamo riuscire ad arrivare a qualcosa di importante, basta però pensare ad un match per volta. Vedo qualche favorita? A questo punto della stagione è bene non guardare le altre e pensare solo a noi stessi: evidente che, se le nostre avversarie commettono anche qualche passo falso, per noi è un aiuto insperato». Nonostante il ko di Brindisi, pieno comunque di attenuanti, per Tony Easley è un periodo davvero particolare: dal tap-in contro Cantù che ha mandato in estasi una città intera ai traguardi raggiunti delle 100 partite in serie e dei 1000 punti segnati. «L’adrenalina dopo Cantù era tantissima – continua Easley – e devo dire che un po’ ha influito anche sulla prestazione a Brindisi: il tap-in all’ultimo secondo è il primo canestro tutto mio che vale una vittoria da quando sono in Italia. Sugli altri traguardi, soprattutto i 1000 punti una cosa che avevo raggiunto soltanto al college, vuol dire che inizio ad invecchiare e che sono in Italia da tanto tempo: il primo fatto non è un buon segno, il secondo che qui mi trovo bene». E se la sconfitta di Brindisi poteva essere messa in preventivo, secondo Tony Easley c’è un aspetto da portar via che può essere fondamentale. «E’ stata una gara che ci ha insegnato molto – conclude l’ex Sassari – perché in tanti non erano al top della forma però abbiamo fatto vedere che siamo una squadra di combattenti. Se manterremo fino alla fine questo spirito, allora l’obiettivo playoff si può davvero provare ad agguantare».
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