Il Tirreno

Pistoia

Pistoiese raggiunta, occasione sprecata

di Saverio Melegari

Il recupero con l’Ancona finisce 1-1. Gli arancioni vanno in vantaggio con Di Bari (rigore), sfiorano il bis, poi subiscono il pari

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PISTOIA. La vera settimana santa della Pistoiese, quella che dovrà dire se gli arancioni potranno ambire ad una salvezza diretta in Lega Pro oppure no, non parte nel migliore dei modi. Nel recupero del 28° turno non disputato ad inizio marzo per la tempesta di vento, gli arancioni non vanno oltre l’1-1 contro un’Ancona rivitalizzata dalla solita amnesia difensiva arancione.

Tante le cose che non vanno e ne diciamo qualcuna in ordine sparso. Se sei la peggior difesa del campionato, è quasi scontato che un gol a partita lo prendi sempre e quindi non puoi sbagliare tre nitide occasioni per andare sul 2-0 e stappare lo spumante. Se in attacco sei nullo, non puoi sperare nemmeno in chi esce dalla panchina visto che Coulibaly si annulla da solo e Anastasi ancora non è in grado di rientrare. E se hai una condizione fisica non ottimale (e addirittura cresciuta da un mese a questa parte) ti può benissimo capitare che dopo un’ora di gioco hai tre giocatori – nello specifico Vassallo, Piscitella e Frascatore – che chiedono il cambio per crampi. Ecco, questo è forse l’aspetto più preoccupante in una squadra che in qualche modo dovrà provare a salvarsi e che intanto ha fallito per metà il primo match point: con questo punto, la Pistoiese sale a quota 35 in classifica e agguanta il Savona al quint’ultimo posto (per il momento davanti per lo scontro diretto) e sempre dentro i playout, con la consolazione che per i liguri sono in arrivo 2 punti di penalizzazione.

Da segnalare la contestazione della curva (220 paganti, incasso 3.200 euro, viva il calcio moderno!) nei confronti di Nelso Ricci per le dichiarazioni dopo la partita con la Lucchese.

«Se prima del pareggio avessimo sfruttato le tre palle gol forse avremmo potuto raccontare un’altra partita – dice Stefano Sottili a fine gara – Mettiamoci, poi, anche l’episodio del rigore: non ho visto se c’era oppure no, però a quel punto doveva cacciare D’Orazio per fallo da ultimo uomo. Non è semplice scrollarsi di dosso le paure di sempre anche se sto vedendo tanti passi in avanti. Alla squadra gli si può rimproverare soltanto il risultato. Andando sul 2-0 si potevano spendere meno energie, fisiche e mentali, visto che domenica mattina si torna in campo: adesso sembra tutto nero, ma è sbagliato pensarla solo così».

La partita sembrava in discesa per la Pistoiese visto che l’Ancona si è presentata al “Melani” senza quattro titolari (Dierna, Tulli, Paponi e Bondi in panca) e, nel riscaldamento, si è fatto male anche Tavares. E dopo i primi due brividi causati da due interventi un po’ così di Ricci, ecco al 24’ la svolta. Mungo in mediana recupera un bel pallone su Morbidelli, si lancia verso l’area e serve Falzerano di fronte a Lori. L’attaccante arancione viene strattonato da D’Orazio ma il pallone finisce fuori: con qualche secondo di ritardo, però, il signor Pillitteri di Teramo su suggerimento dell’assistente decreta calcio di rigore. Decisione dubbia anche perché, se si fischia l’estrema punizione, ci deve essere a termine di regolamento anche l’espulsione: il terzino dorico invece non viene nemmeno ammonito. Al dischetto si presenta capitan Di Bari che batte Lori per l’1-0 arancione.

Il vantaggio galvanizza la Pistoiese e rallenta la manovra dell’Ancona che, nell’ultimo quarto d’ora del primo tempo, rischia di capitolare di nuovo. Al 32’ una punizione a girare da 30 metri di Frascatore finisce di poco alta e al 34’ lo stesso terzino innesca Romeo, che salta in area due avversari e scocca un gran tiro che va ad infrangersi sulla traversa. Dopo l’intervallo, gli arancioni sono di nuovo pericolosi, al 46’, con Falzerano, poi al 51’ con Cliento e, infine, con l’occasionissima al 55’, in contropiede, di Piscitella, che calcia sui piedi di Lori.

La partita degli arancioni finisce qui ed inizia, con l’ingresso in campo di Rafael Bondi, lo show dorico, che produce nel giro di 3’ due occasioni d’oro: con Frascatore che, di tacco, toglie il pallone da dentro la porta e poi, al 63’, con un cross dalla destra pennellato del brasiliano sulla testa di Lisai che vale il pareggio. Inzuccata perfetta sotto la traversa e per Ricci non c’è niente da fare. La Pistoiese non ha più la forza per provare a rimettere il naso avanti e l’Ancona controlla senza particolari assilli. La prima tappa della “settimana santa” finisce con una ics ma di tempo per riposarsi ce n’è poco visto che domenica mattina, con brioche e cappuccino, alle 11 si torna in campo con L’Aquila. E quella sarà ancora più tosta.

Classifica: Teramo 65, Ascoli 60, Reggiana 55, L'Aquila 54, Pisa 51, Spal e Ancona 49, Lucchese 47, Pontedera 45, Tuttocuoio 44, Carrarese 41, Gubbio 39, Grosseto 38, Santarcangelo 37, Prato 36, Savona e Pistoiese 35, Forlì 33, Pro Piacenza 29, San Marino 26. (Pro Piacenza 8 punti di penalizzazione, Grosseto 1).

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