Il Tirreno

Pistoia

«Siamo a mille e vogliamo i playoff»

di Roberto Grazzini
«Siamo a mille e vogliamo i playoff»

Beneforti, direttore generale della Larcianese, lancia la sfida per il fine torneo

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LARCIANO. Mentre il Montecatini Valdinievole prosegue i festeggiamenti per l’agognato ritorno in serie D ed il Quarrata si lecca le ferite dopo la retrocessione anticipata in Promozione, la Larcianese chiede agli ultimi due turni del campionato d’Eccellenza, il lasciapassare per i playoff. La società presieduta da Giancarlo Carbone non ha mai negato di pensare in grande come ammette il direttore generale Piero Beneforti . «Il blitz di Anghiari (sesto risultato utile di fila ndr)di domenica scorsa nel confronto diretto col Baldaccio Bruni – spiega – ha dato la scossa che volevamo alla nostra stagione. Adesso dobbiamo a tutti i costi difendere la quinta piazza e quel prezioso punticino di vantaggio su chi ci insegue». Riguardo un miglioramento di posizione nella griglia playoff Beneforti è realista. «Nei restanti 180 minuti anche superando la Sinalunghese, quarta e distante due punti, dovremo comunque affrontare Rignanese o Porta Romana, ormai inavvicinabili, in trasferta in gara unica. Per cui lo scenario cambia poco». Dopo Pasqua i ragazzi di Roventini affronteranno la Castelnuovese in casa e la Sangiustinese fuori, appaiate in penultima posizione ma che non rischiano la retrocessione diretta, toccata alla cenerentola Quarrata. «Sono squadre – dice - che puntano ad avere un posto migliore nei playout, visto anche che la Castiglionese quart’ultima è solo due punti avanti. Abbiamo forze e qualità tecnica superiore però dovremo fare molta attenzione». Ma come arriva la Larcianese a questo rush finale? «Non potevo sperare in condizioni migliori di queste sia sotto il profilo fisico in quanto stiamo recuperando tutti gli acciaccati che mentale perché il morale è a mille. L’ambiente ci crede». Nessun rimpianto per le partenze di Landolina, Cardillo e Colombo in estate. «C’era un budget da rispettare – replica - e lo abbiamo fatto, pur prendendo Mordagà (acquisto azzeccato ndr) a dicembre. E’ vero, abbiamo perso delle pedine importanti ma tuttavia la rosa è competitiva e possiamo centrare ugualmente un posto nelle prime cinque per il terzo anno di fila e in gironi diversi. Questo a mio avviso, significa che la società ha operato bene e che non si tirerà indietro».

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