Gioco
Pistoia Basket a Brindisi senza Cinciarini
Sfida difficile per la truppa di Paolo Moretti contro l'Enel che, grazie ad un budget molto superiore a quello di Pistoia, ha maggiori scelte nel suo roster
PISTOIA. Dopo cinque giorni a tinte fortissime tra l’euforia per la vittoria con Cantù e la rabbia per la discutibile mega multa per l’invasione di campo finale del “reo confesso” presidente Maltinti, la Tesi Group torna in campo sabato sera 4 aprile a Brindisi. Palla a due alle 20,30 (diretta SportTVL), come per gran parte del 25° turno anticipato al Sabato Santo eccezion fatta per Caserta- Milano di lunedì, si gioca in quel catino di passione che è il PalaPentassuglia dove l’Enel cerca la terza vittoria di fila. Dici Enel Brindisi e Piero Bucchi e subito vengono alla mente serate molto amare. I numeri parlano chiaro ed inquadrano perfettamente quella che- insieme ad Avellino dove Pistoia sarà di scena la prossima settimana- è la vera bestia nera del Pistoia Basket targato Moretti. 5-0 il conto delle vittorie a favore di Bucchi, 3-0 quelle tra i club in serie A più il 3-1 della finale promozione della Legadue 2011- 2012.
“Bestia nera?- dice Moretti- stiamo parlando di squadre costruite con il doppio, il triplo o il quadruplo del nostro budget. A me mi piace ricordare queste sfide, come gare in cui ce la siamo sempre giocata e che, come all’ andata sono state decide dal talento dei singoli. Anche stavolta mi piacerebbe fare una gara guardando negli occhi i nostri avversari, affrontarli a viso aperto e così giocarci la vittoria”. Il primo ostacolo della Tesi Group è ripartire, staccandosi mentalmente alla serata magica di lunedì sera. “Sarà questa la parte più complicata- continua il tecnico biancorosso- ricaricare le pile dopo una gara come quella contro Cantù, una di quelle partite che lascia moltissimo a livello emotivo. La prima preoccupazione è ricaricarsi mentalmente e dare ancora una volta il nostro meglio, perché Brindisi è una squadra solida che non fa sconti”.
Nessun riferimento diretto a quei playoff per cui Pistoia è in lizza, un traguardo difficile a cui Moretti e i giocatori hanno ribadito di credere nelle dichiarazioni del dopo Cantù. Nel gruppo biancorosso sarà ancora assente Daniele Cinciarini che, probabilmente, rientrerà ad Avellino. Milbourne e Brown non sono al top ma gli otto gladiatori che hanno rovinato la festa a Metta World Peace, aiutati dai giovani della panchina se la gara lo richiederà, sono comunque pronti a calarsi nell’arena pugliese. La direzione di gara è stata affidata a Biggi di Piacenza e Chiari di Ancona (stessi arbitri delle trasferte di Bologna e Roma) e Paglialunga di Taranto. Intanto dagli organi federali e dalla classe arbitrale, non è arrivata nessuna risposta alla dura presa di posizione di Roberto Maltinti. Non è una novità, visto che nessuno rispose l’anno scorso all’altrettanto ferma (quanto garbata) lettera di Galanda all’arbitro Mattioli dopo la deplorazione nel derby vinto contro la Mens Sana.
LE SFIDE
Match proibitivo per la Tesi Group a Brindisi, visto che la squadra di Bucchi sostanzialmente può contare su 7 americani e, di questi, due giocano anche pochi minuti (Eric ed Harper). Il rischio, quindi, è di finire in balìa degli avversari, nello specifico soprattutto le triple di Jacob Pullen e Marcun Dennom, miglior marcatore dell’ultimo turno di serie A con 29 punti (tirando comunque 8/18). E’ il reparto esterni a dare maggiori preoccupazioni perché, oltre ai già citati, c’è anche Elston Turner che può essere pericoloso da oltre l’arco e specialista dei tiri buoni all’ultimo secondo, come successo contro Cantù 15 giorni fa. Ed il fatto di dover rinunciare ancora una volta a Daniele Cinciarini vuol dire avere la coperta corta ma se ci sarà la stessa abnegazione vista contro Cantù allora può essere meno impervia la salita. Finiti qui i problemi? Neanche per idea, perché contro Pistoia Delroy James trova sempre motivazioni speciali e su di lui dovrà essere tignosa la difesa di Valerio Amoroso: due lunghi ai quali piace sparare da fuori e potrebbe passare un bel po’ di partita chi vincerà questo duello. Sotto le plance, infine, ci vorranno tanti chili e centimetri per arginare James Mays. Qualche numero? A Varese, la scorsa settimana, ha scritto 23 punti e 14 rimbalzi: può essere un bene mandarlo in lunetta visto il 55% ai liberi. Il cuore italiano è quello di Bulleri e Zerini e quindi toccherà a Filloy e Magro provare a rispondere. s.m.
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