Sicurezza
Un pari noioso, ma che accontenta tutti
Il Pontedera s’avvicina alla salvezza, Pistoiese più tranquilla. Unico brivido della serata, l’infortunio a Romiti
PONTEDERA. "Meglio due feriti di un morto". A pronunciare queste parole fu Gianluigi Buffon nel maggio 2012. Il portierone azzurro venne stuzzicato dai giornalisti in merito alle presunte combine in serie A e in tutta onestà rispose che a volte un punto per uno non fa male a nessuno. Le dichiarazioni di "Gigi" spalancarono le porte a un periodo di polemiche, ma il leader della nazionale, in fondo, non disse niente di nuovo. E gli addetti ai lavori possono confermalo. Nel calcio a volte il segno X è in grado di mettere tutti d'accordo, sacrificando lo spettacolo a favore della sostanza. Pontedera e Pistoiese escono dal sintetico del Mannucci ferite, ma ancora vive. L'impressione è che l'1-1 finale vada bene a entrambe le formazioni: i granata avvicinano la salvezza matematica; gli olandesini invece fanno un passettino verso le acque tranquille della classifica.
Cambi esauriti in 45'. La piattezza di alcune fasi della prima frazione e dell'intero secondo tempo è dovuta probabilmente, in parte, anche alla situazione di emergenza in cui versa il Pontedera. Già privo di capitan Vettori squalificato, Galli, nemmeno tra i convocati, Libertazzi, ai box per lo stiramento al collaterale del ginocchio e Madrigali in tribuna per un problema simile, Paolo Indiani fa partire dal 1' Gasbarro e Luperini, entrambi reduci dall'influenza. E se il difensore scuola Livorno se la cava bene sulle sortite offensive di Piscitella, il riccioluto numero 7 dopo 45' è costretto a chiedere il cambio per evidenti difficoltà a tenere il passo di gara. Prima di lui aveva fatto cenno di non farcela anche Cesaretti, rilevato da uno spento Disanto. La sfortuna però aveva già messo piede in casa granata al 18', quando Romiti, colpito duramente al volto da una rovesciata mancata di Romeo, era costretto ad abbandonare il campo per un'amnesia temporanea. Il giocatore, trasportato in ambulanza all'ospedale Lotti per essere sottoposto a una Tac, ha ripreso pienamente conoscenza col passare delle ore.
Un gol a testa e nulla più. Il Pontedera dei primi minuti sembra quello visto con Gubbio e Tuttocuoio. Lento nella manovra, difettoso nei passaggi e spesso costretto a ricorrere al lancio lungo per De Cenco, che dopo 30' inizia a toccarsi il piede destro, vittima di una violenta contusione domenica scorsa a Grosseto, lasciando intendere uno stato di forma non esattamente al top. La Pistoiese invece è ordinata e prova a fare male con il tridente Falzerano-Piscitella-Romeo, mix di fisicità e fantasia. Nel deserto di occasioni da rete c'è spazio per l'episodio che sblocca il risultato. Al 10' Bartolomei dipinge per la testa di Redolfi da calcio piazzato, sponda perfetta per De Cenco che insacca sottomisura. Sembra la scintilla giusta per accendere il match, ma il canovaccio tattico resta esattamente lo stesso. Arancioni padroni del campo senza pungere e Pontedera piazzato sulla propria trequarti a controllare la sterile manovra degli avversari. Il pareggio arriva al 33' sugli sviluppi di un tiro dalla distanza di Ricci: Cardelli sbaglia tutto e osserva il pallone finire in rete. Le emozioni finiscono qui. La ripresa è soltanto uno spazio di tempo da occupare in qualche modo prima della doccia calda.
Finale di fuoco per la pistoiese. Un vero e proprio tour de force attende gli uomini di Sottili nelle ultime gare della stagione. Restano da recuperare, infatti, le partite con Ancona e Santarcangelo, non disputate per inagibilità dello stadio "Melani" in seguito alla tempesta di vento abbattutasi sulla Toscnaa nello scorso mese di marzo, e altri cinque impegni al cospetto di L'Aquila, Pisa, Gubbio, Spal e Savona. Carrellata di incontri fondamentale per tentare di agganciare la salvezza diretta. Il paniere si riempie del punto guadagnato a Pontedera. Perché a volte sono meglio 2 feriti di un morto.
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