Frascatore è certo che la Pistoiese sia ingenua sui calci da fermo
Il difensore, assente a Prato, dovrebbe recuperare per il derby contro la Lucchese
PISTOIA. Da semplice spettatore si è visto il derby di Prato e, come il resto dei compagni, ha dentro di sè tanta amarezza e rabbia per quanto successo. Ma Paolo Frascatore vuole rimettersi il prima possibile dall’infiammazione alla caviglia destra che ha accusato dopo Teramo per tornare a dare il proprio contributo, nonostante Falasco al Lungobisenzio è riuscito a sostituirlo al meglio: non è certo sulla fascia sinistra della difesa che la Pistoiese ha problemi, piuttosto sulla destra dove Golubovic ne combina poche giuste.
«Sto facendo tutto il possibile per tornare a disposizione – ammette il terzino di scuola Roma – c’è ancora dolore ma ho fatto terapie e piscina anche durante tutto il weekend perché voglio rientrare presto. Il derby di domenica fa ancora male perché, con un pizzico di attenzione in più in difesa, avevamo 3 punti in classifica anziché zero. Fino al vantaggio e dopo metà del secondo tempo sicuramente potevamo controllare meglio il risultato, nonostante ci siano state le opportunità per raddoppiare. L’importante, adesso, sarà rialzare immediatamente la testa perché con la Lucchese è vietato sbagliare di nuovo». La crisi della Pistoiese sembra essere davvero senza fine, soprattutto se si tiene presente che, con qualsiasi allenatore in panchina, la squadra appena subisce un gol si disunisce e scompare dal campo andando in balìa degli eventi. «Accade spesso questo – aggiunge Frascatore – l’esatto contrario di quanto succedeva nel girone d’andata visto che, quasi sempre, andavamo sotto nel punteggio e poi riuscivamo a ribaltarle tutte, come del resto si è verificato anche col Forlì. E’ mancata anche la giusta attenzione sui calci da fermo e lì dovremo lavorare ancora perché possono essere aspetti decisivi nell’economia di un match e di una stagione». Adesso, con il morale sotto i tacchi, c’è da preparare il derby con una Lucchese sostanzialmente quasi già salva e che viaggia a mille all’ora, come dimostra il recente 2-1 rifilato al Pisa. «Sono dell’idea che anche i rinvii per il maltempo non ci hanno detto bene – conclude il terzino arancione – perché adesso ci troviamo di fronte un mese d’aprile pieno di partite, con tutti noi che dovremo andare al massimo e senza sbagliare mai niente. Ma dalle sconfitte bisogna ripartire e trovare la consapevolezza che ci vuole maggiore forza in campo ed essere sempre più arrabbiati per portare a casa le vittorie».
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