Sicurezza
Moretti: la rimonta è un buon segnale
Il coach biancorosso stupito dall’aggressività della Virtus
ROMA. Così Paolo Moretti in conferenza stampa dopo la sconfitta contro la Virtus Roma: «Tecnicamente e fisicamente non eravamo pronti per reggere l’impatto di aggressività di Roma in avvio di gara – esordisce il coach – il loro cambio sistematico su tutti i pick’n’roll ci ha ha messo in seria difficoltà. Abbiamo preparato la partita solo parlando, senza allenamenti, privi di alcuni giocatori importanti (Cinciarini e Milbourne, ndr): questi i motivi per cui abbiamo fatto fatica a entrare dentro la partita. Se guardiamo al primo tempo, poteva essere una partita storica in senso negativo per noi – continua - poi però abbiamo recuperato energie mentali e siamo riusciti a attaccare il canestro con passaggi veloci invece che con i palleggi, riuscendo a rientrare in gara».
Un fattore importante è stata la solidità difensiva. «Abbiamo protetto il nostro canestro in maniera discreta per tutti i 40’ – concorda il coach – questo ci ha permesso prima di rimanere aggrappati alla gara e poi di provare la rimonta».
I biancorossi hanno ricucito fino al -2 a 1’38’’ dalla fine... «Essere arrivati a giocarsi la vittoria con il tiro ben costruito di Amoroso sul -2 è un segnale positivo – rileva Moretti - gli avversari hanno avuto più tempo per preparare la gara, noi gli facciamo i complimenti e prendiamo quanto di buono fatto nella seconda frazione».
Così su Easley, ancora una volta il peggiore dei suoi:«Nel primo tempo Tony non ha giocato con l’intensità e l’attenzione che gli era stata richiesta, per questo l’ho tenuto molto in panchina. Nel secondo tempo, pur non brillando, ha giocato un po’ meglio».
Fisicamente e mentalmente la squadra ha pagato il turno infrasettimanale?
«Stasera ci siamo resi conto di che cosa significhi giocare tre gare in una settimana – spiega Moretti - cosa che Roma al contrario sa bene per via degli impegni in Europa. È difficile recuperare le energie in così poco tempo e ne abbiamo pagato le conseguenze».
Questo il giudizio del coach sulla Virtus Roma: «Ci sono saltati addosso dal primo al quarantesimo, mi hanno stupito per intensità ed energia. Non siamo riusciti a rispondere a tono nel primo tempo, mentre nel secondo sì. Purtroppo non è bastato per portare a casa i due punti».
Insieme a capitan Filloy e Gilbert Brown, Valerio Amoroso è stato l’ultimo a mollare nella serata del PalaTiziano...
«Purtroppo abbiamo pagato un primo tempo disastroso – sostiene Moretti – sembrava che non sapessimo nemmeno dove ci trovavamo. Eravamo spaesati e Roma ci ha travolto con la sua aggressività, in più abbiamo tirato con percentuali rasoterra e ne sono usciti due quarti da paura. Per fortuna la Virtus non è scappata e nel secondo tempo abbiamo cercato di rimontare, siamo stati più lucidi, i tiri sono cominciati ad entrare e nel finale potevamo pure vincerla».
Anche Amoroso punta l’indice sul fatto che per Pistoia fosse la terza gara in sette giorni: «Il recupero con Trento ci ha tolto energie preziose, non siamo abituati a preparare le gare in così poco tempo – afferma – inoltre va detto che l’assenza di Cinciarini ha pesato molto, i suoi punti sarebbero serviti come il pane. Peccato per aver regalato i primi 20’ – conclude – ma per i playoff sono sicuro che ce la faremo».
Questo infine il pensiero del coach di Roma Dalmonte: «Dal punto di vista difensivo la partita è stata di grande presenza e qualità da parte di tutti i miei giocatori – afferma – a livello offensivo invece l’idea era correre per evitare che la difesa di Pistoia si potesse schierare. Se non avessimo sbagliato 4-5 contropiedi, probabilmente avremmo chiuso la gara già dopo i primi 20 minuti».
Alessandro Benigni
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