Troppo forte Venezia per Pistoia
Primi 20’ ottimi, poi la Tesi Group cala e l’Umana Reyer la trafigge. Mercoledì il recupero con Trento
PISTOIA. Al PalaCarrara sventola il Leone di San Marco sulle bandiere orogranata dei tanti tifosi arrivati da Venezia per una bella Reyer che davanti al cuore e all’orgoglio della Tesi Group, dimostra la sua potenza e si consolida al secondo posto in classifica.
Cuore ed orgoglio, sì, ma la lucidità e il gioco sono andati e venuti nella pattuglia di Moretti, così come sono mancate pedine importanti come Williams, Hall ed Easley. Troppo per reggere il ritmo imperioso della squadra di Recalcati, illuminata da un Peric devastante, da un Ortner decisivo ma irritante così come lo sono i suoi gomiti alti tutelati dai pessimi grigi, scatenata con il giovane Ruzzier e con la classe di Goss e Jackson. La Reyer ha fatto una gran partita, da squadra che punta altissimo mentre Pistoia non è riuscita a fare quel salto di qualità che le permetterebbe di guardare oltre la salvezza. La Tesi Group torna a cadere in casa dopo due mesi (l'ultima era la sconfitta con Milano), sbattendo contro una big in un campionato spaccato in due. E dire che aveva iniziato a mille, con un primo quarto spettacolare da 34 punti, sei triple e sette giocatori a referto. Percentuali alte da tre (6/8) che, come già successo a Bologna, i biancorossi non sfruttano al meglio. Perché Pistoia scorda di essere una squadra operaia, che deve difendere su ogni pallone, gettare sabbia negli ingranaggi avversari anche quando la palla accarezza il canestro con continuità. L’8- 4 biancorosso, diventa 12- , 18- 12, 25- 14 con i siluri di Amoroso e Cinciarini.
Nove punti che si sgretolano davanti alle prime impennate ospiti, così il buon 41- 30 del 13’ o il 45- 36 del 15’ raggiunto grazie alla “pace” fatta tra il canestro e Cinciarini (20 punti di cui 16 nei primi 20’) e a Milbourne che poi uscirà per un problema fisico. La Reyer si rifà sotto con il dominio a rimbalzo e negli ultimi 5’ prima del riposo il suo break di 13- 2 ribalta l’inerzia del match ed è una mazzata mentale per la Tesi Group. La gara è comunque combattuta, le due squadre tengono incollati gli spettatori anche se è Venezia a condurre il ritmo.
La Reyer sembra assestare il colpo ad inizio della ripresa (47- 54) ma Pistoia le rimane sul collo grazie alla grinta di combattenti nati come capitan Filloy, il signor G (Brown) calamita falli e finalmente Pistoia va in lunetta dopo un secondo quarto in cui Venezia ha tirato 8 liberi contro i 2 di casa) e Amoroso (58- 62 al 28’). È proprio del Masaniello biancorosso l’ultimo sussulto di casa quando Venezia sembra in controllo del match con la tripla di Goss (63- 72 al 34’) e con Pistoia intestardita sul tiro da tre. Da lontano Amoroso sblocca l’incantesimo, il suo siluro vale il nuovo -4 (68- 72) ma Peric fa vedere tutto il suo repertorio e riporta la Reyer a distanza (70- 82 al 37’). Il cronometro è nemico di Pistoia, Brown e Filloy non si arrendono (76- 82 con 70” da giocare) ma Williams sbaglia il tiro che riaprirebbe la gara e Venezia la mette in ghiaccio dalla lunetta, dopo il fallo sistematico biancorosso.
Elisa Pacini
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