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Contro la Solbat ricordando Gianluca Cardelli

MONSUMMANO. Tornare a giocare e a parlare di basket è l'esigenza primaria per la Meridien Monsummano, reduce da una settimana terribile dal punto di vista emotivo, e che oggi alle 18 al palazzetto...

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MONSUMMANO. Tornare a giocare e a parlare di basket è l'esigenza primaria per la Meridien Monsummano, reduce da una settimana terribile dal punto di vista emotivo, e che oggi alle 18 al palazzetto di piazza Pertini ospita la Solbat Piombino per la decima giornata di ritorno. La recente scomparsa di Gianluca Cardelli, figlio del presidente biancoblù Giampiero, non potrà non riecheggiare nel Palameridien ad iniziare dal minuto di raccoglimento che sarà osservato prima della palla a due. Ma tornare a parlare di basket è la medicina migliore per onorare la memoria di Gianluca e tifare per una vittoria di Monsummano, a caccia di un successo che metterebbe la parola fine (o quasi) sul discorso salvezza. Coach Andrea Niccolai ha provato a chiudere a chiave la squadra in questa settimana di allenamenti, preparando la partita con la consueta meticolosità e attenzione nonostante il clima di profondo cordoglio.

La buona notizia è il ritorno a tempo pieno di Yuri Verdiani, fermo per infortunio dal 22 gennaio scorso, mentre non sarà del match Andrea Tommei, vittima di un infortunio muscolare. «Le motivazioni contano sempre di più della tecnica - dice il coach di Monsummano - per tutti noi è stata una settimana veramente dura e ripartire dopo una tragedia così non è facile, ma sono sicuro che sputeremo sangue per onorare la memoria di Gianluca che è stato e sarà sempre un grande capitano della Pallacanestro Monsummano. Affronteremo una squadra composta da 10 giocatori di grande esperienza e personalità che coach Padovano sfrutta al meglio sia in attacco che in difesa. La Solbat è senza dubbio un ostacolo tostissimo che dovremo cercare di superare riversando sul parquet tutta la nostra voglia, tutta la nostra energia e tutta la nostra rabbia».(r.dm.)

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