Il Tirreno

Pistoia

Pistoiese, la quota di 44 punti potrebbe diventare la salvezza

di Saverio Melegari
Un'azione di gioco della Pistoiese
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Un'azione di gioco della Pistoiese

Ad Anastasi e compagni basterebbe fare un punto a partita nelle prossime undici gare per rimanere nella Lega Pro, arancioni favoriti anche dal calendario che li vedrà per sei volte giocare in casa

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PISTOIA. Potrebbe bastare un punto di media a partita alla Pistoiese per festeggiare, anche in anticipo, il raggiungimento della salvezza. A dieci giornate “vere” dalla fine della Lega Pro (per gli arancioni sono 11 visto che c’è da recuperare il match con l’Ancona), infatti può essere sufficiente arrivare a 44 punti, magari meglio farne qualcuno in più per stare tranquilli, per mantenere il posto in categoria e senza ricorrere ai playout. Questo quel che aspetta la Pistoiese nei prossimi due mesi (la regular season si chiude il 10 maggio): si capisce che la salvezza è davvero a portata di mano.

In casa. Saranno sei le sfide che la Pistoiese dovrà giocare al “Melani” e questo vantaggio va indubbiamente sfruttato. Di queste, almeno quattro sono abbordabili e con chance di successo come Santarcangelo (sempre che si possa giocare a Pistoia), Ancona, Gubbio e la chiusura col Savona che, a maggio, potrebbe anche essere già spacciata ai playout, mentre umbri e marchigiani sicuri di aver centrato la salvezza. Leggermente fuori da ogni pronostico il derby con la Lucchese di fine marzo, con i rossoneri che vorranno provare a restituire il dispiacere dell’andata quando Mungo timbrò il trionfo al “Porta Elisa” al 93’. La partita più complessa è sicuramente quella contro L’Aquila anche se gli abruzzesi sono in crisi ed hanno abbandonato ogni velleità di playoff, o quasi, con un allenatore come Zavettieri in bilico da un paio di settimane e che il 12 aprile potrebbero avere poche motivazioni da mettere in campo.

In trasferta. Cinque le gare da disputare “on the road” con due viaggi abbastanza proibitivi come quello di sabato a Teramo, contro quella che è la vera rivale dell’Ascoli per la promozione diretta in Serie B, ed il derby di Pisa del 19 aprile. C’è poi la supersfida del Lungobisenzio a Prato il 22 marzo che va fuori da ogni logica di pronostico e due partite più alla portata come quelle di Pontedera, che ad inizio aprile potrebbe anche essere già matematicamente sicuro della salvezza, e l’ultima trasferta a Ferrara contro la Spal ad inizio maggio contro una squadra che ha deluso tantissimo e che, al momento, ha un solo punto di vantaggio sugli arancioni. La classifica attuale. Il turno di stop forzato ha ridotto a tre punti il margine di vantaggio degli arancioni sulla zona playout, 33 contro i 30 di Prato e Santarcangelo, e non è andata male. Il San Marino, dove è arrivato per ora l’unico ko della gestione Sottili, sembra più staccato dal gruppo a 23 punti, mentre Savona (27), Pro Piacenza (28) e Forlì (29) possono rialzarsi da un momento all’altro anche se i liguri sono alle prese con gravi problemi societari ed i romagnoli hanno di nuovo cambiato allenatore.

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