Gioco
La pausa forzata rimette in forma gli arancioni
PISTOIA. La sosta forzata sembra aver fatto bene alla Pistoiese: parola del difensore arancione Luca Ricci. «Abbiamo lavorato pesante – dice – quasi con la stessa intensità dei marines perché...
PISTOIA. La sosta forzata sembra aver fatto bene alla Pistoiese: parola del difensore arancione Luca Ricci. «Abbiamo lavorato pesante – dice – quasi con la stessa intensità dei marines perché vogliamo affrontare al meglio questo rush finale di campionato: mancano due mesi esatti e ci servono quei 9-10 punti necessari per stare tranquilli in chiave-salvezza. Si parte sabato con il Teramo: in questi giorni, i miei compagni mi stanno raccontando del 4-1 dell’andata (da quel match il Teramo, adesso secondo in classifica, non ha più perso,ndr) e speriamo che alla fine possa essere la Pistoiese la loro bestia nera. Sappiamo di trovare la squadra più in forma del campionato ma se scendiamo in campo come sappiamo, cioè senza spocchia e giocandosela visto che non siamo nati per subire l’avversario, possono anche arrivare quei tre punti che metterebbero una seria ipoteca sulla salvezza».
Il rinvio del match con l’Ancona ha messo la Pistoiese nel ruolo di spettatrice nell’ultimo turno.
«A volte non giocare fa quasi meglio – prosegue Luca Ricci – perché osservi quel che fanno gli altri e poi magari fra un mese troviamo un’Ancona più rilassata e tranquilla, con motivazioni diverse e può venir fuori un’altra partita. Cosa temo del Teramo? I loro due bomber, Donnarumma e Lapadula, sono molto forti ma in questo campionato, escluso l’Ascoli, ci sono tanti giocatori sullo stesso livello e quindi non bisogna avere sostanzialmente paura di nessuno e dimenticarci la brutta parentesi di San Marino».
Saverio Melegari
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google