La protesta
Mister Maneschi: «Il Porta Romana è da temere»
VALDINIEVOLE. Sei partite da disputare e quattro punti di vantaggio da gestire. Difficile non sentire la pressione addosso per un obiettivo, la serie D, che nella città delle terme manca da 40 anni....
VALDINIEVOLE. Sei partite da disputare e quattro punti di vantaggio da gestire. Difficile non sentire la pressione addosso per un obiettivo, la serie D, che nella città delle terme manca da 40 anni. Ma se c’è un allenatore bravo nello sdrammatizzare le tensioni dello spogliatoio e le aspettative dell’ambiente, quello è proprio Giovanni Maneschi, attuale condottiero dei biancocelesti che in carriera ha già centrato sei promozioni in piazze diverse. E’ un calcio semplice il suo, poco spettacolare dicono i detrattori, ma in ogni caso redditizio. Conosce i giocatori, conosce la categoria e sa far gruppo. Come ogni giovedì ha scelto uno sparring partner di categoria superiore , nel caso specifico la Colligiana , squadra di D. Ne è venuto fuori un confronto maschio dai buoni valori tecnici vinto solo nei minuti finali dai biancorossi (4-2) di Stefano Carobbi, ex Fiorentina e Milan. I gol dei termali sono stati siglati da Chiaramonti e Andreotti. «I nostri giovani sono stati determinanti nella fase antecedente al mercato invernale – sottolinea Guido Dianda, responsabile dell’area tecnica – e stanno continuando a darci una bella mano». Maneschi, in piedi come sempre per tutto il match , al triplice fischio si siede in panchina e guarda all’orizzonte o meglio all’imminente futuro rappresentato dalla gara interna con la Bucinese «Gli aretini – spiega parlando degli avversari - sono bravi dalla cintola in su. Segnano parecchio e non sono ancora fuori pericolo. Noi cercheremo di colpirli al momento giusto». Delle sei partite rimanenti non ne teme una in particolare. «Ciascuno di questi confronti nasconde dei pericoli ma rimane il fatto che il Montecatini resta padrone del proprio destino». Sulla rivale da temere maggiormente è meno sibillino. «Dico il Porta Romana, alla luce di quanto ho visto nel recente scontro diretto, e pure perché i fiorentini hanno il calendario migliore. Ma , e lo ripeto se le vinciamo tutte non ce n’è per nessuno». C’è qualcosa che toglie il sonno a Giovanni Maneschi in questo finale infuocato? «Di certo non le vicende calcistiche – chiude – che vanno prese senza troppa esasperazione. Sono tranquillo perché so di avere un gruppo esperto». (r.g.)
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