Il Tirreno

Pistoia

Coach Valli sfida il Pistoia Basket dell’amico Moretti

di Elisa Pacini
Coach Valli sfida il Pistoia Basket dell’amico Moretti

Il tecnico della Granarolo Bologna si aspetta una partita ricca di temi tattici e quindi estremamente stimolante

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PISTOIA. «Più che vecchi amici, siamo quasi amici vecchi» scherza Giorgio Valli, coach della Granarolo Bologna, parlando della sfida tecnica che domenica lo metterà di fronte a Paolo Moretti, il condottiero della spedizione biancorossa che dietro alla Tesi Group porterà un esercito festante di più di mille tifosi. Proprio a Bologna, proprio nelle palestre delle mitiche Vu Nere di Casalecchio di Reno, il modenese Valli (classe ’62) e l’aretino Moretti (di otto anni più giovane) si conobbero tanti anni fa: il primo era l’assistente di Ettore Messina e il secondo uno dei “tiratori scelti” di una squadra che dava battaglia (e spesso le vinceva) in Italia ed in Europa. Il duello in panchina, insomma, è una delle mille sfumature interessanti di una gara davvero molto sentita come quella di domani. «E’ normale che lo sia- dice Valli- l’Italia è fatta di campanili e c’è una piccola rivalità tra due città racchiuse in meno di 100 km. Ma è una sana rivalità perché io stimo molto i dirigenti di Pistoia e so che c’è un bel rapporto tra le due società».

«Paolo lo conosco da tanti anni - continua il tecnico della giovane e agguerrita Granarolo tornata quest’anno ad appassionare i suoi tanti tifosi come da anni non succedeva- ricordo il grande lavoro che facemmo insieme durante la sua riabilitazione dopo la rottura del tendine d’Achille (nelle finali scudetto della stagione ’94- ’95, anno del terzo tricolore consecutivo per Moretti e la Virtus, ndr) - L’ho seguito in questi anni: le sue squadre hanno un’identità ben precisa, penso che sia al posto giusto nel momento giusto». Cosa rivede del Moretti giocatore nel Moretti allenatore? «Privilegia i giocatori con un buon tiro da fuori nelle sue squadre- continua il coach virtussino- come lo era lui, ma vedo che c’è una grande conoscenza del gioco in generale. Insomma in questi anni Paolo è maturato, stando dall’altra parte maturi per forza». Domani Granarolo e Tesi Group si giocano due punti pesanti perché chi vince chiude virtualmente il discorso salvezza e si proietta nella parte medio- alta della classifica. «Quando ci si avvicina all’ultimo terzo del campionato- dice Valli- le gare sono tutte importanti. Sarà bello giocare questa gara perché siamo due squadre che all’inizio non erano quotate da nessuno e che invece vogliono essere protagoniste. Mi aspetto una gara con tanti temi tattici, perché Pistoia ha tanti giocatori che possono giocare in più ruoli. Ha italiani importanti e gli americani sono cresciuti molto. Sarà una gara difficile e stimolante da giocare». All’andata tutto fu deciso dalla tripla a fil di sirena del diciannovenne Simone Fontecchio, uno dei giovani su cui la Virtus ha puntato decisamente. «La società ha capito che questa è l’unica strada da percorrere se si hanno budget limitati - chiude il coach bolognese - noi stiamo lavorando al recupero di Allan Ray ma lo vedo molto difficile. Penso che tutto girerà intorno al “buco” lasciato dal nostro play - capitano e per questo mi aspetto una gara tutta orgoglio da parte dei miei ragazzi».

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