La protesta
Moretti e Amoroso gli ex che sfidano il passato
Contro la Granarolo Bologna la Tesi Group Pistoia Basket si gioca punti pesanti e Moretti junior chiederà visibilità davanti alla società che lo cerca da tempo
PISTOIA. Storie, personaggi ed amarcord si intrecciano nell’attesa sempre più palpitante del derby dell’Appennino che, domenica, porterà più di mille tifosi biancorossi a Casalecchio di Reno per sostenere la Tesi Group contro la Granarolo Bologna. Una gara importante anche per la classifica come forse non lo era mai stata tra due realtà diverse come il Pistoia Basket e le Vu nere bolognese, unite da una grande tradizione per questo sport. “Bologna la grassa e l' umana già un poco Romagna e in odor di Toscana” la definisce in una delle sue ballate Francesco Guccini, è stata per molti anni la “patria” cestistica di Paolo Moretti che insieme a Valerio Amoroso è uno degli ex dello scontro diretto tra salvezza e playoff di domenica. Storie molto diverse quelle del tecnico e del “Masaniello” biancorosso con la sponda bianconera di Basket City, con cui il Moretti giocatore ha vinto tre scudetti e due supercoppa italiana mentre Amoroso vi ha vissuto l’altalenante stagione di quattro anni fa.
Quello tra Moretti e la Virtus è un legame forte, come ha più volte dichiarato lo stesso tecnico del Pistoia Basket che proprio nella trasferta all’Unipol Arena della scorsa stagione festeggiò le 200 panchine in biancorosso. Una gara quella dell’aprile 2014, finita con la vittoria playoff della squadra capitanata da Gek Galanda, davanti a tantissimi tifosi pistoiesi. Proprio in quell’occasione Moretti dichiarò che le gare contro la Virtus per lui sono sempre “speciali” e non può essere altrimenti, perché sotto il cielo bianconero di una “basket city” vera e ruggente come lo era la Bologna degli anni ’90, appassionatamente divisa tra Vu Nere e Effe e in virtù di questa sfida intestina arrivata ai vertici della pallacanestro europea, da speranza del basket italiano diventò un grande campione. Non può essere altrimenti perché in quegli stessi anni è nato il suo Davide che domenica farà parte della squadra che sfiderà la Granarolo.
Proprio la Virtus in questi anni ha provato più volte a portare l’enfant prodige di casa Moretti nel suo vivaio ma per ora il sedicenne figlio del coach della Tesi Group, che sogna di giocare un giorno là dove il babbo ha vinto tanto, sarà avversario della squadra di Valli come potrebbe esserlo alle finali nazionali Under 19 visto che l’Officina Fattori di Cristiano Biagini è vicina alla qualificazione. Poi c’è Valerio Amoroso, virtussino nella stagione 2010/ 11, iniziata con molte aspettative e finita fuori squadra. «Le gare contro la Virtus sono sempre particolari - ha dichiarato il lungo biancorosso ai giornali bolognesi - a Bologna venni messo fuori squadra per un diverbio con Lino Lardo. Accettai la Vu Nera, anche se non era l’offerta migliore che avevo ricevuto, perchè la consideravo la mia grande occasione».
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