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Pistoia

E ora Sottili prova a battere un record

E ora Sottili prova a battere un record

Con un risultato utile a San Marino, il nuovo tecnico uguaglierebbe la migliore striscia della stagione arancione

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PISTOIA. Se il grande malato, al secolo la Pistoiese, è definitivamente guarito lo scopriremo soltanto sabato prossimo a San Marino per una nuova sfida delicata in chiave-salvezza, ma certo è che i numeri che vengono fuori dopo il 2-1 rifilato al Forlì lasciano ottimista lo staff arancione.

Intanto i 6 punti conquistati in 180’ hanno permesso alla Pistoiese di passare in otto giorni dal 14° al 9° posto sfruttando una classifica cortissima, agguantando Grosseto e Carrarese ed avvicinandosi a L’Aquila e Pontedera.

Ma due vittorie consecutive sono un dato altrettanto interessante, visto che in questa stagione soltanto in un’altra occasione (successo nei derby con Prato e Lucchese) era accaduto qualcosa di simile. Merito della “cura Sottili” che ha portato maggior sicurezza al reparto arretrato visto che la peggior difesa del campionato, quella della Pistoiese con 44 gol, ne ha subito soltanto uno in due partite, chiaro segnale di maggior compattezza. Adesso si va in caccia di un altro mini-record stagionale, vale a dire quello della striscia di 3 risultati utili consecutivi già messo a segno altre due volte sotto la gestione Lucarelli. Una Pistoiese che, dopo essersi presa gli scalpi di Tuttocuoio e Forlì, ora staziona a 7 punti nella classifica del girone di ritorno del gruppo B di Lega Pro, soltanto uno in meno rispetto a quanto fatto all’andata: anche questo è un segnale che si sta tornando sui binari della normalità.

Per quanto concerne i singoli, invece, da segnalare il terzo gol sia per Valerio Anastasi che per Marcello Falzerano: il primo li ha totalizzati in 7 incontri, il secondo in 23 con l’ex Gubbio che non andava in gol addirittura dal derby contro il Prato del 9 novembre scorso. E per un attaccante non è proprio il massimo stare così tanto a digiuno.

La curiosità. La domanda che tutti si fanno è: anche sabato prossimo a San Marino mister Stefano Sottili sfoggerà nuovamente il giacchetto di Nelso Ricci? Se il tecnico di Figline Valdarno fosse un tipo scaramantico, siamo convinti che propenderebbe per il “si”, anche se è un indumento che sta decisamente largo viste le taglie di differenza fra allenatore e direttore sportivo della Pistoiese. Battute a parte, la curiosità che ha lasciato la vittoria col Forlì è proprio quella: come mai mister Sottili ha dovuto abbandonare la sua giacca per mettersi il cappotto di Ricci? Il tutto è nato da una segnalazione dell’arbitro poiché il blu della divisa ufficiale arancione si confondeva con il colore della maglia del Forlì e quindi, non trovando di meglio in panchina, Sottili si è messo nei panni di Ricci.

Saverio Melegari

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