Gioco
Pistoiese, il settore young frutta novantamila euro
Dopo la vittoria ritrovata a Pontedera, Pacciardi pensa a fare il bis col Forlì Oggi Piscitella verrà ascoltato dalla Procura federale dopo la positività al doping
PISTOIA. La tredicesima, se così la possiamo chiamare, è arrivata leggermente in ritardo rispetto a quella che trovano sotto l’albero di Natale i lavoratori, ma ora alla Pistoiese il bonifico è stato consegnato. Proprio nei giorni scorsi, infatti, sono arrivati i contributi relativi alla cosiddetta “Legge Melandri”, riferiti all’organizzazione dei settori giovanili (quest’anno la Pistoiese ha allestito 11 squadre di ragazzi), e la seconda trance della valorizzazione dei giocatori della prima squadra attraverso i minutaggi per il periodo che va dalla 10° alla 20° giornata, quindi fino al cappotto rimediato ad Ascoli. In tutto si parla di circa 90mila euro equamente divisi e che si sommano ai 43mila circa già incassati a novembre per la prima rata del minutaggio. Al termine della stagione, euro più euro meno, dalle voci relative a contributi federali e valorizzazioni dovrebbero arrivare poco più di mezzo milione di euro.
Gabriele Pacciardi. Alla ripresa degli allenamenti in casa Pistoiese ha parlato Gabriele Pacciardi che, nel successo contro il Tuttocuoio, ha indossato anche la fascia di capitano: evento abbastanza insolito per un giocatore arrivato da nemmeno un mese. «Io e Colombo eravamo i più vecchi in campo – dice il centrocampista arancione – ma questo non vuol dire che la fascia di capitano si dà in base alla carta d’identità. Per me è stato un onore perché sei quello che, nei 90’, devi sempre metterci la faccia ma il ruolo è tutto per Vito Di Bari. E’ una vittoria che ci fa ripartire, nonostante la prestazione ci fosse stata anche contro il Grosseto ma magari meno fortunata: la volontà di tutti noi è sempre quella di provare a far punti, anche se è evidente che a livello mentale qualcosa in più il cambio di allenatore te lo dà. Sono dell’idea che questi tre punti ne valgono sei in realtà». Quello che ha stupito, nel successo di Pontedera contro i neroverdi di Alvini, è il cambio di ritmo che la Pistoiese ha avuto in soli cinque giorni di avvicendamento fra Lucarelli e Sottili. «Per molti ragazzi del gruppo – ammette Pacciardi – l’addio di Lucarelli è stato un trauma, soprattutto coloro che erano con lui da un anno e mezzo. L’importante, però, è che tutti poi si sono messi a disposizione al meglio con Sottili (i due avevano giocato insieme al Sansovino dieci anni fa, ndr) che è sempre un gran lavoratore con una cura maniacale dei dettagli che, alla fine, fanno la differenza». E adesso c’è da preparare il delicato match di domenica col Forlì. «E’ uno scontro diretto – conclude il metronomo – contro un Forlì quadrato, tosto e che non per caso ha vinto a Pisa: ci lavoriamo già da lunedì con l’ottica di prenderci altri tre punti».
Caso Piscitella. Questa mattina, intorno alle 13.30, l’attaccante della Pistoiese, trovato positivo al tuaminoeptano lo scorso 26 gennaio, rilascerà dichiarazioni spontanee a Roma di fronte alla Procura Federale. In giornata, però, non dovrebbero arrivare particolari novità e la sentenza definitiva potrebbe esserci entro il weekend, in modo da sapere se dopo il turno di stop, per squalifica, col Tuttocuoio, Piscitella potrà tornare a disposizione o meno di mister Sottili.
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