Il Tirreno

Pistoia

Filloy, leadership e mano calda da tre

Saverio Melegari
Ariel Filloy, ancora un'ottima prestazione del capitano biancorosso
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Ariel Filloy, ancora un'ottima prestazione del capitano biancorosso

Le nostre pagelle: Milbourne trascinatore nel finale nonostante i quattro falli

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6,5 HALL. (9 punti in 32’, 1/4 da 2, 1/4 da 3, 4/4 liberi, 6 rimbalzi, 8 assist, 17 valutazione) La serata al tiro è da dimenticare anche se mette una tripla, l’unica, nel momento di maggior spinta della Tesi Group che affossa Caserta. Per il resto la consueta voglia di sacrificarsi per gli altri come dimostrano gli assist (8) ed i rimbalzi lunghi catturati.

6,5 WILLIAMS. (13 in 32’, 2/5 da 2, 1/5 da 3, 6/6 liberi, 6 rimbalzi, 2 recuperi, 5 assist, 1 stoppata, 20 valutazione). Come per Hall, la mano al tiro è decisamente glaciale ed allora si rifugia in zingarate che gli consentono di andare in lunetta a ripetizione. Ma soprattutto piace la sua dedizione difensiva: se questa è la strada intrapresa allora può diventare un fattore.

5,5 BROWN. (6 in 14’, 2/3 da 2, 0/1 da 3, 2/2 liberi, 2 rimbalzi, 4 falli, 4 valutazione). Fortemente penalizzato dalla situazione falli, dopo un avvio splendido nel quale fa vedere tutte le sue doti di uomo- ovunque perde il ritmo ed il feeling con il match e così Moretti è costretto a cambiare piano partita con due lunghi “veri” in campo.

7,5 MILBOURNE. (17 in 21’, 4/5 da 2, 2/2 da 3, 3/3 liberi, 6 rimbalzi, 5 falli, 3 perse, 18 valutazione). Se non fosse per la pecca dei falli, la sua sarebbe stata una partita sensazionale. Fin dall’inizio sicuro e concentrato, si perde un po’ nel duello sotto canestro con Scott ed è costretto a mettersi a sedere. Nonostante i quattro falli, però, si gestisce alla grande, si fa valere sotto le plance e soprattutto guida la squadra verso la fuga finale. La sua bomba ed il 2+1 in penetrazione sono il punto esclamativo sulla vittoria.

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5,5 EASLEY. (2 in 19’, 1/2 da 2, 3 rimbalzi, 4 falli, 3 perse, -2 valutazione). Il contraccolpo da “post-arrivo” era inevitabile che giungesse: le prime avvisaglie già a Cremona e contro Caserta questo fattore si è accentuato. Poco nel match, anche perché i compagni là sotto fanno meglio, dovrà sfruttare questa sosta per salire un po’ più d’intensità.

7,5 FILLOY. (20 in 29’, 2/3 da 2, 5/11 da 3, 1/2 liberi, 5 rimbalzi, 4 assist, 23 valutazione). Bastano questi numeri per spiegare il “career high” del capitano biancorosso che raggiunge, personalmente, livelli mai agguantati prima in Serie A. La mano è calda dall’arco e con le sue triple mette Caserta in difficoltà: forse l’uomo che meno si aspettava Esposito per mandare all’aria i suoi piani. È comunque in un periodo di grande forma.

6 CINCIARINI. (11 in 29’, 1/4 da 2, 2/4 da 3, 3/4 liberi, 2 perse, 5 valutazione) Ritrova la doppia cifra soltanto nel finale, visto che ancora una volta il “Cincia” sente la pressione addosso di un momento non facile della sua stagione. Rimane in campo comunque molto per riequilibrare un quintetto che aveva problemi di falli.

6 AMOROSO. (7 in 13’, 2/3 da 2, 1/2 da 3, 4 falli, 2 assist, 6 valutazione) Come Brown, anche per Valerio c’è un impiego sul parquet col contagocce complice i troppi falli commessi. Si fa ben valere soprattutto all’inizio poi scompare.

6,5 MAGRO. (2 in 10’, 1/1 da 2, 4 rimbalzi, 1 fallo, 1 recupero, 1 assist, 8 valutazione) Davvero in palla l’ex veneziano che, con la giusta faccia e determinazione, riesce a dare il proprio importante contributo. Piace la rinnovata grinta che nel girone d’andata poche volte gli abbiamo visto.

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