Il Tirreno

Pistoia

Montecatini Valdinievole vola in alto

di Roberto Grazzini

La vittoria nel derby con la Larcianese lancia i termali a due punti dalla vetta

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MONTECATINI. Due punti dalla vetta. Mai così in alto. Ma il Montecatini Valdinievole sembra proprio che non abbia paura di volare. E’ anzi una squadra che sa quello che vuole, la serie D, e che sta diventando sempre più cinica e spietata col passare delle giornate. Il derby del “Benedetti” poteva rappresentare un ostacolo duro da superare per i ragazzi di Maneschi, soprattutto per il buono stato di forma della Larcianese che in effetti ci ha messo l’anima per fermare Cerri e compagni. Il club termale ha invece superato l’ennesima prova di maturità, puntando sulle imprevedibili giocate dell’immarcabile Lacheheb (sette reti in un mese e mezzo), sulle geometrie del metronomo Nardoni, e sulla conclamata solidità difensiva del pacchetto arretrato ( Colombo in primis), il meno battuto del torneo. Inoltre da dicembre ad ora, Maneschi può contare, anche numericamente su una rosa di qualità eccelsa. Basti pensare che pur senza Ciacci, (squalificato) di fatto il miglior giovane per rendimento in casa biancoceleste, c’erano in panchina giocatori come Ceccarelli e Strufaldi. A proposito di giovani, va ulteriormente sottolineata la grandissima personalità del 18enne Andreotti, che davanti regge i colpi e trova la porta. Eppoi, altra caratteristica delle grandi squadre, pure un pizzico di fortuna non guasta. Ogni riferimento al rigore generoso concesso sull’ 1-0 ai montecatinesi non è puramente casuale. Al di là degli episodi tuttavia salta agli occhi il “furore” agonistico con cui gli atleti termali affrontano le partite. Quello che i sudamericani chiamano la “garra”. E questa potrebbe essere l’arma vincente in queste nove partite che mancano alla fine della regular season, da disputare con un calendario migliore delle altre big che continuano a togliersi punti a vicenda (vedi il pari in Rignanese-Baldacccio Bruni o lo scivolone del Porta Romana a Sesto). L’altro dato confortante è il ritrovato feeling coi vecchi sostenitori del club dell’Airone. Pian piano gli sportivi si stanno riaffacciando timidamente sui gradoni del Mariotti e domenica anche sul neutro di Borgo a Buggiano il colpo d’occhio era notevole, ultras compresi.

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