Sicurezza
l’allenatore avversario
CREMONA. Mastica amaro Cesare Pancotto (nella foto). L'esperto coach di Cremona (e indimenticato ex di Pistoia) non accampa scuse. «Siamo - dice dopo la quarta sconfitta di fila - in un periodo...
CREMONA. Mastica amaro Cesare Pancotto (nella foto). L'esperto coach di Cremona (e indimenticato ex di Pistoia) non accampa scuse. «Siamo - dice dopo la quarta sconfitta di fila - in un periodo delicato, ma sappiamo che dobbiamo rialzarci da soli. Nessuno si era illuso dopo l'ottima prima parte del campionato, ma ora dobbiamo far quadrato. Contro Pistoia - aggiunge - abbiamo pagato a caro prezzo alcuni accoppiamenti difensivi sbagliati. Magari le nude cifre relative all'intero confronto direbbero che in difesa ci siamo comportati in modo discreto, ma in realtà quel parzialone dell'ultimo quarto e soprattutto i 29 punti incassati in soli 10 minuti evidenziano i nostri problemi nella nostra metà campo». Nei momenti decisivi, è mancato a Cremona l'istinto del killer. «Siamo arrivati - annuisce Pancotto - con poca lucidità nella fasi calde del match. Non voglio cercare attenuanti. Dobbiamo tutti quanti, io per primo, fare un serio esame di coscienza per ripartire di slancio. Teniamoci stretti i punti conquistati nel girone d'andata; sappiamo tutti quale era il nostro obiettivo stagionale. In questo campionato nessuno ragala nulla. Più che mai Pistoia che è cresciuta nel corso della stagione e che anche in trasferta mette in difficoltà ogni antagonista».
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