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Pistoiese, la crisi non si ferma

Saverio Melegari
Mister Lucarelli parla con i suoi dopo la sconfitta nel derby (foto Gori)
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Mister Lucarelli parla con i suoi dopo la sconfitta nel derby (foto Gori)

Pistoia, arancioni battuti 2-0 in casa dal Grosseto. A decidere  è stata di nuovo una papera del portiere, questa volta il polacco Olczak

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PISTOIA La svalutazione dalle parti del “Melani”, nei confronti della Pistoiese da Natale in poi, è quasi ai livelli delle casse del governo greco anche con la cura Tsipras. Passare da una squadra che poteva (o forse troppo sopravalutata?) competere addirittura contro Ascoli, Pisa e compagnia ad una che non riesce a costruire nemmeno un tiro nello specchio della porta avversaria vuol soltanto dire che l’involuzione è clamorosa. Ed il Grosseto, quanto mai pratico e cinico pur non risultando essere una compagine trascendentale, con il minimo sforzo passa a Pistoia per 2-0 con una rete da 30 metri di bomber Torromino, grazie al benestare della papera del portiere polacco arancione Olczak, ed il timbro finale di Fofana, uno dei tanti uomini arrivati alla corte di Camilli nel mercato invernale, in pieno recupero sfruttando al meglio le sue doti di velocista in contropiede.

La partita si riassume davvero tutta qui perché, almeno per i primi 20 minuti di gioco, le due compagini non davano davvero la sensazione di volersi fare male, quasi che lo 0-0 stesse bene a tutti viste le rispettive situazioni di classifica. Cristiano Lucarelli, invece, incassa due sberle dal suo amico di calcetto del venerdì sera Paolo Stringara, finisce ancora di più sulla graticola nel toto-allenatori pronti a saltare in Lega Pro (si fa il nome di Stefano Sottili, a Carrara con Nelso Ricci) ma sale sulle barricate e si difende.

«Non rassegno le dimissioni – commenta Lucarelli a fine partita – e darle mi farebbe sentire un vigliacco. Sapete, oramai mi conoscono abbastanza bene nel calcio, che sono una persona anche presuntuosa e non mi sento io il responsabile di quel che sta succedendo. La realtà dei fatti è che al primo tiro che fanno gli avversari è sempre gol: è un problema irrisolto dal 18 luglio. Vorrei pagare ed essere esonerato, qualora questo accadrà, per aver sbagliato modulo, uno schema, una formazione o aver bisticciato con un giocatore». Parole dure quelle del tecnico arancione che, nemmeno troppo fra le righe, imputa qualche mancanza da parte della società. In effetti il derby contro il Grosseto doveva servire per rilanciare il giovane portiere polacco Olczak, 18 anni, ed invece un errore grossolano sul tiro di Torromino tutt’altro che imprendibile ha spianato la strada al successo dei maremmani. Grosseto quindi implacabile, che si conferma “bestia nera” per la Pistoiese visto che anche l’ultimo match giocato in via delle Olimpiadi, ed in panchina c’era Max Allegri per la squadra di patron Camilli, si chiuse con un successo esterno per 0-1.

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Sul match c’è da dire che l’estremo difensore del Grosseto, Baiocco, non ha sudato particolarmente nei 96’ complessivi di gioco, visto che la Pistoiese è riuscita a costruire qualche tiro soltanto con Pacciardi, due volte, uno spento Falzerano e Romeo, prima di invocare un rigore per la caduta in area di Piscitella ma subito punito dall’arbitro con il giallo per simulazione. I maremmani, però, hanno rischiato grosso nella ripresa perché si sono messi troppo sulla difensiva, come ribadito anche a fine match da mister Stringara, concedendo un paio di contropiedi a Piscitella troppo facili e non sfruttati dagli attaccanti arancioni. E già all’86’ il Grosseto, sempre con un volitivo Fofana, aveva sprecato il pallone del possibile ko ma in quel frangente Olczak si era superato.

La Pistoiese ci aveva provato, visto che Lucarelli con le sostituzioni era passato dal 3-5-2 iniziale al 4-3-3, provando qualche cross della disperazione per poi arrivare al 93’ quando Fofana in contropiede bruciava Mungo e prima stampava la sua conclusione sul palo e poi, sul tap-in, andava ad esultare assieme ai 20 tifosi del Grosseto presenti sugli spalti del Melani. Per la Pistoiese è uno sprofondare ancora di più nel baratro, visto che adesso si ritrova con un solo punto di vantaggio sulla zona playout, mentre per il Grosseto una bella boccata d’ossigeno che consente alla squadra di un quasi dispiaciuto Stringara, grande amico di Lucarelli, di arrivare all’8° posto a quota 31 punti e mettersi per il momento abbastanza tranquilli. «Mi dispiace aver creato un problema ad un amico come Cristiano» il pensiero del tecnico dei maremmani a fine gara.

Ora per Lucarelli inizia un’altra settimana lunghissima (o salterà il banco magari già oggi?) prima di arrivare al match col Tuttocuoio, mentre per il Grosseto c’è da preparare lo scontro col Forlì che, in caso di successo, potrebbe voler dire mettere una bella ipoteca sul discorso salvezza. Saverio Melegari

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