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Lucarelli, match da dentro o fuori

Saverio Melegari
Lucarelli, match da dentro o fuori

Oltre ai tre punti è in gioco anche il futuro del mister oggi nel derby tra Pistoiese e Grosseto

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PISTOIA. «Leggo che quella di oggi, in caso di risultato negativo, potrebbe anche essere la mia ultima partita, ma non ci penso nemmeno: sono sempre me stesso, e rimango tranquillo».

Pensi ad un Cristiano Lucarelli agitato alla vigilia di un derby importantissimo, quello di oggi alle 14,30 contro il Grosseto, e te lo trovi molto pragmatico. E non dipende sicuramente dalla febbre a 38 e mezzo con cui sta convivendo da venerdì pomeriggio: «Ma non faccio come Inzaghi, che sta a letto e non si presenta ai giornalisti, oggi sarò in campo regolarmente» scherza. Lui vuole una Pistoiese concentrata in campo e pronta a vender cara la pelle dopo alcune prestazioni deboli dal punto di vista della personalità.

«Ho visto una squadra vogliosa di riprendere il cammino interrotto prima di Natale – dice Cristiano Lucarelli – anche perché siamo riusciti ad allenarci al meglio (per tre giorni la Pistoiese si è spostata alla Palagina di Via Nova, sul sintetico, ndr): ho sensazioni positive e tutti sono convocati, anche se c’è qualche problemino per Anastasi e Calvano. Ho valutato varie soluzioni da schierare contro il Grosseto che, da quando è arrivato Stringara, ha sempre giocato con il 3-4-1-2, e siamo pronti a far fronte ad ogni tipo di situazione».

«Ricordiamoci – prosegue – che mancano 17 punti alla salvezza e che ci sono 15 partite da giocare: più o meno, ci serve un punto a partita, e se solo avessimo pareggiato a Savona e Piacenza la classifica sarebbe già diversa».

Sul portiere il mister non si sbilancia («dovrò fare tutte le valutazioni del caso e mi prendo anche tutto il sabato per pensarci»), anche se tutto lascia pensare che giocherà Olczak.

Poi parla degli avversari. «Il Grosseto è una squadra stranissima – conclude il mister della Pistoiese – perché ha qualità da top-team di categoria ma ha avuto dei problemi: non riesco a decifrarlo fino in fondo. Ma noi dobbiamo dare un segnale importante».

Chi gioca? Come ribadito per tutta la settimana, niente tridente, con Piscitella che andrà in panchina e, probabilmente, anche Anastasi, che ha qualche acciacco fisico. Per il resto, formazione abbastanza abbottonata, con Falasco che sembra favorito su Piana al centro della difesa, Pacciardi vertice basso di un centrocampo a 4, che prevede l’ex Catanzaro sulle tracce del fantasista biancorosso Gambino, ed il tandem offensivo composto da Falzerano e Romeo, che torna titolare dopo oltre due mesi.

Qui Grosseto. Una squadra profondamente trasformata dal mercato quella che domenica scorsa si è rilanciata battendo 2-1 la Carrarese. Ma ha un solo punto di vantaggio sugli arancioni.

«Ci siamo allenati bene – dice l’allenatore Paolo Stringara – e sono tutti recuperati, con Pichlmann che giocherà con una maschera protettiva al naso. Quello di oggi è uno scontro diretto e poco importa se loro vengono da una serie di sconfitte perché dovremo pensare a noi e non concedere alla Pistoiese spazi ed entusiasmo: soltanto facendo il nostro gioco potremo pensare di prenderci i tre punti».

Prevendita fiacca al botteghino: con poco più di 150 biglietti venduti, si rischia un nuovo minimo storico stagionale al “Melani”, ma quel che conta sono i tre punti per la Pistoiese.

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