L’ex Cinciarini è pronto a sbancare la sua Cremona
La guardia biancorossa non è ancora al meglio a causa dei postumi influenzali ma è deciso a scendere in campo. «Se ci aiutiamo uno con l’altro possiamo farcela»
PISTOIA. Dopo la sosta, un trittico di partite fondamentali – con Cremona, Caserta e Bologna – per trovare quei punti necessari per chiudere il discorso salvezza e guardare ben più in alto, cioè ai playoff: due sfide su tre sono veri e propri scontri diretti. E’ di questo avviso Daniele Cinciarini che, dopo aver saltato per colpa di una brutta influenza la sfida persa domenica scorsa dalla Tesi Group a Sassari, non è ancora al top. Ma vuole esserci in tutti i modi domenica al PalaRadi, contro la squadra della sua città, che lo ha visto protagonista in passato come giocatore.
«Speravo di stare già meglio – dice la guardia biancorossa – ed invece, anche se non ho più la febbre, ancora non riesco ad allenarmi al meglio con il resto della squadra e questa cosa non mi fa stare bene. Abbiamo di fronte a noi tre partite importanti visto che adesso iniziano gli scontri diretti sia per i playoff che per la salvezza. E’ evidente, poi, che alcuni match possono contare più di altri e quello di Cremona è uno di questi ma non sarà facile provare ad espugnare il PalaRadi visto che la Vanoli in casa si esprime al meglio anche se viene da tre sconfitte consecutive e loro vorranno sicuramente riscattarsi».
Per i ragazzi di coach Pancotto, oltre alla determinazione di confermarsi in zona playoff, anche la rabbia per come è arrivata la sconfitta contro Reggio Emilia nell’ultimo turno, visto che la Vanoli è stata fortemente penalizzata da un fischio arbitrale con protagonista il fratello di Daniele, Andrea, che ha trattenuto per i pantaloncini il play lombardo Luca Vitali.
«Ci sono state tante polemiche – prosegue il “Cincia” – ma conoscendo mio fratello non lo ha fatto perché è un giocatore scorretto, e comunque Cremona ha avuto altre occasioni per provare a vincere».
Una squadra, la Vanoli, che finora ha fatto vedere ottime cose. «L’impronta italiana è fondamentale – afferma Cinciarini – con un progetto specifico incentrato su giocatori del genere: l’asse play-pivot Vitali e Cusin fa girare la squadra al meglio con un gruppo di americani giovani ma molto fisici e che si stanno esprimendo al meglio. Noi dovremo ripetere la prestazione fatta contro Capo d’Orlando ed i primi minuti con Sassari: se giochiamo aiutandoci, evitando di prendere parziali, visto che non siamo costanti per 40’, ce la possiamo fare».
Una Tesi Group che deve ancora inserire al meglio un Tony Easley che, però, sta già dando tanto in attacco. «Se fa già queste cose adesso che ha ancora molto margine – conclude Cinciarini – possiamo solo sperare al meglio: dovremo aiutarci tutti di più in difesa, magari spendendo anche qualche fallo in più e con maggiore cattiveria».
Saverio Melegari
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google