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Pistoia

Basta falsità, se mi stufo me ne vado

Basta falsità, se mi stufo me ne vado

Pistoiese, la furia del presidente Ferrari: ecco la verità su budget e mercato. Ora conta solo vincere contro il Grosseto

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PISTOIA. E’ arrabbiato nero, per usare un eufemismo, il presidente della Pistoiese Orazio Ferrari. Tante, troppe le questioni aperte che in questi giorni, nei momenti di massima crisi arancione, vengono fuori. Dal mercato, al budget, alle aspettative sulla squadra, alla voglia di arrivare il prima possibile alla salvezza provando a lasciarsi alle spalle un periodo complicatissimo.

«Sono stato zitto per sei mesi – dice il numero uno – però visto che si dicono diverse falsità è giunto il momento di intervenire. La società ha dei budget da rispettare e deve ottemperare agli impegni presi: la presidenza si occupa di dirigere il tutto, l’allenatore deve cercare di ottenere il meglio in campo, scegliere le tattiche e schierare la squadra con il materiale a disposizione. Il budget della Pistoiese, per essere chiari, è il medesimo di quello di altre 15 squadre del nostro girone, e si aggira sui 2 milioni di euro. Nei giorni scorsi è venuta la Covisoc, che ha rilevato un bilancio perfetto: il 18 gennaio sono stati pagati gli stipendi di dicembre e non si sgarra nulla».

Un tema fondamentale, per la definizione del budget e le casse societarie, è quello dei minutaggi relativi ai giovani. «Siamo quelli con il contributo minore fra le toscane, Pisa escluso – prosegue Ferrari – e non si può dire che a Savona abbiamo mandato allo sbando il portiere Ricci: se dovessi dipendere economicamente dal minutaggio, mi sentirei una merda nei confronti della tifoseria. A questo proposito, dò anche due numeri: nel nostro budget, quello che ci arriva dalla Lega copre il 25% del totale, ed in questi giorni stiamo lottando con le altre società per aumentare queste cifre, perché le società sennò non ce la fanno. Lunedì ho versato in banca 4.030 euro, l’incasso di Pistoiese-Reggiana, mentre la partita mi è costata 7.300 euro per rispettare tutte le normative: c’ho rimesso 3000 euro di denaro mio. E mi si viene a dire che penso soltanto a guadagnarci? Chi vuole il male della Pistoiese è bene che si levi di torno, non abbiamo bisogno di gente così».

Anche altri gli argomenti che Orazio Ferrari contesta: dal mercato, alle malelingue che si aggirano al “Melani”.

«La cessione di Pasini è un’operazione concordata con l’allenatore – prosegue – e sabato ho parlato con Giovannini chiedendogli se Ricci I a Pontedera aveva questo rendimento: mi ha giurato che, finora, ha fatto vedere soltanto un decimo del suo potenziale. Abbiamo fatto uno sforzo prendendo Anastasi, e mi si dice che qui non si spende: tutto ha un limite. Così come i discorsi su chi ha pagato la fidejussione. Nessuno venga a piangere se un domani si dovrà ripartire dalla Terza categoria perché io mi sono stufato. Pensiamo a questa settimana delicatissima che deve portare ad un unico obiettivo: vincere domenica col Grosseto».

Saverio Melegari

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