Sicurezza
Niccolai: «La squadra ha dato il massimo»
Il tecnico della Meridien Monsummano vede delle positività pur nella sconfitta subita a Siena
SIENA. C’è la giusta soddisfazione nelle parole di Andrea Niccolai nel dopo partita di Siena. La sua Meridien ha perso a testa alta contro quella che lui stesso definisce «la squadra più forte di tutta la serie B», giocando alla pari per quasi 40 minuti, recuperando parziali anche di 15 punti e provando fino all'ultimo secondo a mettere paura alla squadra di Mecacci. Alla fine leggendo lo scout salta all’occhio l’enorme differenza ai tiri liberi: 30 quelli tirati dalla Mens Sana, 13 da Monsummano. E in una sconfitta di 6 punti questo aspetto, più di ogni altro, fa tutta la differenza del mondo. Sportivamente il coach di Monsummano omette questo aspetto e si concentra su cose più tecniche: «Innanzitutto siamo orgogliosi di aver giocato qui in questo palasport glorioso e contro una squadra così forte, per la società è stato un bellissimo pomeriggio. Anche in campo la squadra ha dato il massimo ed ha giocato con grande determinazione e volontà, tenendo la partita aperta fino alla fine. Per me questo è un ulteriore motivo di orgoglio, un’altra tappa positiva nel nostro percorso di crescita». Nonostante le pesanti assenze di Tempestini e Verdiani la squadra biancoblù ha giocato quasi alla pari con la Gecom, commettendo qualche errore di troppo in attacco sottolineato anche da Niccolai: «In alcuni frangenti in attacco non siamo stati lucidi e abbiamo sbagliato delle scelte, ma non posso dire nulla ai ragazzi. Abbiamo giocato alla pari per lunghi tratti della partita. Sono contento perché la squadra mi segue, in palestra dà il 110% e si applica con grande determinazione al lavoro che richiediamo. Stiamo crescendo, poi capita di incontrare gli squadroni e perdiamo, ma procedendo su questa strada riusciremo a salvarci, che resta il nostro obiettivo principale e per il quale lavoriamo duro ogni giorno». La chiusura del coach termale è riservata al debutto del neo acquisto Circosta: «Si è già calato psicologicamente e caratterialmente nella nostra realtà, ha giocato una buona partita anche se in attacco ha grandi margini di miglioramento. Con una sola settimana di lavoro con la squadra era impensabile che potesse fare di più. Da domani lavoreremo per completare il suo inserimento, ci aspettano partite difficili e decisive».
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