Gioco
Pistoiese in crisi nera Allo stadio Melani la Reggiana fa poker
Un punto in sei partite, scoppia la protesta dei tifosi Lucarelli si mette in discussione e domenica c’è il Grosseto
PISTOIA. Fa talmente male perdere così che non c’è nemmeno quasi bisogna di raccontare come la Reggiana, che per 24 ore almeno è la nuova capolista meritata del girone B di Lega Pro assieme all’Ascoli, ha espugnato per 4-0 il Melani contro una Pistoiese involuta, fischiata, contestata, avvilita e spompa di testa. Adesso è crisi vera, con 1 punto conquistato nelle ultime cinque partite, 2 gol “effettivi” segnati se si escludono i tre della sestina di Ascoli e venti reti subite con la difesa arancione che è di gran lunga la peggiore del campionato. E al 90’, per la verità già a metà gara, scoppia la durissima contestazione nei confronti di tutti: presidente Ferrari, mister Cristiano Lucarelli ed una squadra sfilacciata, scarica di testa e che non ne indovina più una. Un Lucarelli che si è preso gli insulti e l’amarezza dei tifosi, con capitan Di Bari che in camicia si è arrampicato sulla balaustra della curva Nord per discutere con alcuni ultras.
«Il mio modo di essere non è cambiato – ammette il tecnico livornese a fine partita – perché si lavora per portare il più volte possibile la squadra davanti alla porta, ma non posso parare i tiri degli avversari. Non sono spaventato dall’esonero perché qui, tutti, diamo l’anima per la Pistoiese. Ci siamo presi gli insulti da squadra unita: gli sfoghi della gente sono comprensibili, come il fatto che quando si vince Lucarelli è “uno di noi” e che quando si perde “deve cambiare mestiere”. La colpa è solo la mia». Una partita, quella contro una forte Reggiana, che ha rispecchiato il copione delle ultime sfide: la Pistoiese prova a tenere il pallino in mano ed al primo mezzo tiro gli avversari passano.
Stavolta è toccato a Giannone, uno dei top-player emiliani, che ha impallinato un Ricci I alla terza papera in cinque partite. A questo punto viene da chiedersi che se il Pontedera l’ha dato via, un motivo ci sarà. Eravamo al 27’ e tempo dieci minuti ecco che arriva il 2-0 di un Mignanelli scatenato che, dal limite dell’area, ha piegato ancora i guantoni del portiere arancione. La Pistoiese si è così presa il the caldo sotto di due gol, già fischiata e demotivata. Nella ripresa la squadra di Lucarelli ha provato qualche timida reazione, passando anche al 4-2-4, ma subito dopo in contropiede sono arrivati i gol di Maltese al 56’ e di Ruopolo al 60’ che hanno chiuso il match.
I giocatori non parlano a fine gara e così tocca al diesse Nelso Ricci metterci la faccia.
«Il primo responsabile sono io – commenta – e devo capire quali e quanti sono stati gli errori miei e del mister nel cambiare la squadra, oltre a individuare i motivi di questa involuzione. Devo riflettere se sono ancora in grado di dare qualcosa per la Pistoiese e non pensare soltanto alla fiducia che ho da parte del presidente. Certo è che prendere 5/6 gol alla volta è umiliante, ma non ho pensato minimamente di cambiare l’allenatore. Le difficoltà di Ricci in porta? Rispetto a prima del suo arrivo, è uno dei problemi non risolti».
La sensazione è che mister Lucarelli rimarrà in sella alla Pistoiese e si giocherà già il tutto per tutto domenica prossima nel derby delle “tristi” contro il Grosseto.
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