Il Tirreno

Pistoia

Amoroso: basta uno sguardo per capirsi

di Saverio Melegari
Amoroso: basta uno sguardo per capirsi

Il lungo del Pistoia Basket parla del nuovo clima che si respira nello spogliatoio biancorosso e dell’ultima vittoria

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PISTOIA. Dopo sole cinque apparizioni con la maglia della Giorgio Tesi Group, si può soltanto dire che Valerio Amoroso si è caricato la squadra sulle spalle mettendosi i panni del leader e facendo scattare la molla giusta in tutti i compagni tanto che adesso i biancorossi sembrano davvero trasformati. Ma lo scugnizzo napoletano non vuole certo passare per il salvatore della patria.

«Siamo una squadra completa – dice Amoroso – e diciamo che il volto è cambiato ma non credo di aver fatto chissà che cosa. La cosa positiva che ho notato finora è che basta uno sguardo per capirsi e non servono parole per spingere sull’acceleratore e dare qualcosa in più che va oltre la tattica, cioè il cuore e la voglia di sbattersi».

Ora che si è aggiunto anche Tony Easley, seppur da una sola settimana, il numero di guasconi in squadra è salito tanto che ad Amoroso basta dire il nome “Tony” e gli scappa da ridere. «Rido perché è un bravissimo ragazzo e divertente – prosegue l’ex giocatore di Torino – che ha avuto il pregio di inserirsi in questo gruppo in un secondo. Domenica è andato bene: dopo tre azioni, avendo subito un canestro e due infrazioni di passi poteva essere facile buttarsi giù ed invece ha reagito alla grande: ma una prestazione del genere è sicuramente più facile farla qua perché c’è un pubblico super che ti dà la carica». Il pubblico ed Amoroso: un feeling che si è instaurato fin dal primo istante, ma l’ala/pivot biancorossa è così: di carattere forte, ha bisogno di un secondo per accendersi.

«Non mi aspettavo un’accoglienza così calorosa – aggiunge Amoroso – e mi fa piacere di essere preso in simpatia: domenica contro Capo d’Orlando mi ha colpito il fatto di vedere tanti striscioni personalizzati e, in un ambiente così, a me basta poco per accendermi». Nonostante le buone cifre ottenute finora, il lungo biancorosso non è ancora al top («a settembre mi sono operato al menisco ed ho sempre una gamba più piccola dell’altra di tono muscolare, ma sto facendo un gran lavoro con Mazzoncini che sicuramente sa fare meglio del suo collega di Torino») ma il suo contributo è fondamentale per la compagine di coach Moretti alla vigilia di una trasferta molto delicata come quella di domenica a Sassari. «Hanno giocato in Coppa in settimana ma sono fattori che non incidono – conclude Valerio Amoroso – però, dopo le nostre ultime performance, tutti gli avversari devono preparare bene le partite contro di noi perché Pistoia sta dimostrando di giocare un bel basket, sia in casa dove è tornato il fortino inespugnabile ed anche Milano ha sudato tanto, che fuori: non ci dovranno sottovalutare, altrimenti se lo faranno rischiano di brutto di perdere».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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