Sicurezza
I vecchietti azzurri Basile e Soragna sfidano la Tesi Group
Al PalaCarrara arriva la matricola Upea Capo d’Orlando Moretti: «Gioca chi sta bene». Debutta il nuovo arrivo Easley
PISTOIA. Dalla sfida di due settimane fa contro Milano, la Tesi Group è uscita tra gli applausi ma senza i due punti. Oggi contro l’Upea Capo d’Orlando, prima di ritorno (PalaCarrara, ore 18,15), la squadra di Moretti vuole essere più concreta anche perché contro la matricola siciliana i punti pesano davvero. Appaiate a quota 12 nel gruppone sospeso tra playoff e salvezza, Tesi Group e Upea si affrontano a più di tre mesi dalla gara che dette il via alla stagione vinta in Sicilia dalla squadra di Moretti per 74-71. Una gara che sembra molto lontana visto che il protagonista di quella vittoria biancorossa fu Linton Johnson, ormai ex della squadra di casa vista la rescissione del contratto, mentre oggi di fronte all’Upea farà il suo esordio assoluto in maglia pistoiese Tony Easley, secondo innesto del "mercato di riparazione" biancorosso dopo Valerio Amoroso. Moretti fa capire l’importanza della gara di oggi, soprattutto quando evidenzia che «giocherà chi sta bene e chi lo farà, è pronto a dare il massimo», senza sottolineare i problemi al piede che per tutta la settimana hanno limitato la preparazione di Milbourne. La Tesi Group in questo momento ha nove giocatori senior da poter ruotare e i giovani, a iniziare da Davide Moretti, pronti a dare una mano. Ora più che mai, tutti devono fare la propria parte. Anche perchè le gerarchie di squadra, con l’innesto di Easley, possono giocoforza cambiare. Anche la squadra di Griccioli, nonostante i problemi d’organico, è cresciuta gara dopo gara. «Ha trovato un buon equilibrio tra il gruppo dei veterani e i giovani - dice Moretti - tra il gruppo degli italiani e degli americani. Mi aspetto una partita tra due squadre che giocano un basket diverso: a noi piace correre mentre Capo d’Orlando predilige abbassare i ritmi, tenere il gioco sotto controllo. Vincerà chi riuscirà a far valere la propria filosofia di gioco». I problemi di Milbourne e la dichiarata poca autonomia di Easley possono caricare ancora di più Amoroso, già idolo del PalaCarrara, e soprattutto Magro diventato quarto lungo nelle rotazioni biancorosse. A stimolare il gruppo tricolore arrivano i “vecchietti terribili” del basket italiano, Basile e Soragna leader carismatici dell’Upea. «Quando si allacciano le scarpe prima della gara- chiude Moretti- l’età di questi campioni non conta. Si vede da come aiutano la loro squadra. Sicuramente ci renderanno la vita difficile».
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