Sicurezza
Basket, la prima volta da ex di Soragna
Il giocatore dell’Upea Capo d’Orlando ha iniziato i suoi primi passi da professionista a Pistoia ed è sposato con una pistoiese. Domenica 25 gennaio sfiderà per la prima volta la Tesi Group
PISTOIA. Diciannove anni fa (era il settembre 1996), in via Fermi faceva l'esordio assoluto in serie A un ragazzo moro dall'accento ordinato del nord, bassa padana per intenderci. Pistoia veniva da uno dei suoi anni più magici dell'era Olimpia, quello di Anci e della qualificazione in Korac, e quel ragazzo di vent'anni soprannominato “Teo” era arrivato per essere “svezzato” al grande basket dalle forche caudine di Dule Vujosevic.
Domenica prossima Matteo Soragna tornerà per la prima volta da avversario sul campo da cui è partito per diventare uno dei simboli del ciclo più vincente del basket azzurro. «E' una specie di cerchio che si chiude- dice Soragna dalla Sicilia- sono partito da lì giovanissimo e ora torno un po' meno giovane». Meno giovane ma sempre protagonista visto che insieme a Gianluca Basile, un altro “ragazzo” della classe di ferro 1975 (quella di Gek Galanda per capirsi), sta aiutando la matricola Upea a conquistare la salvezza in serie A1. «Siamo contenti del nostro girone d'andata- dice Soragna- nonostante non siamo mai stati al completo, e nemmeno ora lo siamo (Pecile e Nicevic sono out da tempo, ndr), siamo riusciti a conquistare in casa vittorie importanti in gare non sempre facili». Scudetti, trionfi azzurri con una Nazionale che 10 anni fa tenne incollati alla tv milioni di italiani nelle notte di Atene 2004, il matrimonio con la pistoiese Lisa e la paternità: tra l'andata e ritorno di Soragna al PalaCarrara, c'è un pezzo importante di vita dove il legame con Pistoia è rimasto forte nonostante le strade sul campo si siano allontanate. Negli ultimi anni “Teo” Soragna è stato infatti spesso spettatore appassionato sulle tribune di via Fermi, seguendo da vicino il ritorno nel grande basket dei canestri pistoiesi. «Quello che mi è sempre piaciuto del Pistoia Basket a- dice l'ala dell'Upea- è che quando è ripartito da capo, ha sempre avuto un programma, una filosofia di crescita. E' un modo di pensare da società seria e mi fa molto piacere ritrovare Pistoia in serie A. Il percorso della squadra quest'anno, mi sembra simile all'anno scorso: ha tanti giocatori nuovi, tanti rookie che hanno bisogno di tempo ma alla lunga il lavoro di Moretti si vede». Tornare a Pistoia vuol dire rivedere il suo amico Beppe Valerio, «è stato molto gentile insieme a tutto il Bottegone Basket a farmi allenare con loro nella settimana di pausa che abbiamo avuto, in cui sono salito con mia moglie a Pistoia» e il suo ex capitano azzurro, Gek Galanda, stavolta in giacca e cravatta. «Gek non ha certo iniziato da zero la sua nuova vita fuori dal campo- continua Soragna- l'ho seguito in questi anni a Pistoia, ha organizzato iniziative molto interessanti per i ragazzi e per la città. Smettendo di giocare è entrato ancora di più in quest'ottica e Pistoia ha fatto bene a non farselo scappare». “Per noi domenica sarà dura- dice l'uomo d'esperienza di Capo d'Orlando tornando al match di domenica- perchè Pistoia è un campo caldo, un ambiente tosto soprattutto ora che è tornata la fiducia. Penso che la gara sarà giocata molto sugli uno contro uno, viste le caratteristiche di entrambe le squadre».
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